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suonare i citofoni e scappare come gli scemi

Riflessi condizionati

Non lo so se lo facevate anche voi, io lo facevo quando ero piccolo, piccolo fino ai quattordici anni, lo facevo soprattutto quando ero al mare, ma anche in città ogni tanto e quando succede oggi che lo fa qualcuno allora penso sempre che mi guardano e pensano che sono stato io. Che mettono la testa fuori dalla finestra e mi dicono che la devo smettere di fare lo scemo che la gente ha da fare e allora è per questo che quando c’è qualcuno che suona un citofono per strada e sento che dall’altra parte dicono pronto pronto pronto e chi ha suonato il citofono non dice niente, è per questo che quando succede, io sono sempre lì sul marciapiede che mi aspetto che uno esce dalla finestra e mi dice che quelle cose lì non si fanno, che se voglio le faccio a casa mia e la prossima volta mi tirano una secchiata d’acqua se ci riprovo.