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sport

Cose che pensi una volta e ci ripensi ogni volta che fai la stessa azione che stavi facendo la prima volta che le hai pensate

Non so voi, ma io una volta mentre ero in piscina a nuotare mi è successo che davanti a me c’era un’orribile donna, proprio brutta, vecchia, probabilmente grugniva mentre nuotava, ecco, era proprio davanti a me e io proprio dietro di lei, dietro l’orribile donna. Non che io abbia dei pregiudizi contro le donne orribili e vecchie, ma in questa particolare situazione, poi capirete, quest’informazione è comunque determinante per lo sviluppo della storia. Dicevo, ero lì che facevo il mio bel stile libero, testa fuori, braccio destro, testa dentro, braccio sinistro, piedi, gambe, tutto a posto, niente di che, ma pur sempre uno stile libero che mi consentiva di arrivare a toccare il bordo della vasca. Davanti a me l’orribile donna, che grugniva, ad ogni bracciata, potevo sentirla grugnire quell’orribile donna. Davanti a me e io dietro di lei. E mentre ero dietro di lei, con il mio bel stile libero, ad un certo punto il flusso di testa su, testa giù, braccio sinistro, braccio destro, si è inceppato, incastrato, rotto, invertito. Ho iniziato a respirare con la testa sotto, a tenere il fiato con la testa fuori, a muovere prima il sinistro e poi il destro, un disastro. Ho bevuto un quantitativo d’acqua sufficiente a spegnere l’incendio di pneumatici di Springfield che va avanti dal ’66. E mentre bevevo non potevo far altro che pensare all’orribile donna davanti a me, sentivo il suo grugnito nell’orecchio, e più pensavo a lei più mi rendevo conto che l’acqua che scorreva tra i miei denti, sulla mia lingua nelle mie guance, era la stessa acqua che un attimo prima le aveva accarezzato il buco del culo, la vagina, i piedi, forse c’era anche della stramaledetta saliva in mezzo a quell’acqua che mi stavo bevendo. Di più, magari dei capelli. Dei fottuti peli pubici di quella cazzo di orribile donna. E da quel giorno, ogni volta che vado in piscina e che in corsia, davanti a me, c’è qualcuno, non posso far altro che pensare a quell’orribile donna e a quella stramaledetta giornata che, indirettamente, bevvi dal suo buco del culo.

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Disma 1 Karma 0

Oggi ho inculato alla grande il karma, roba che gli ho infilato una mazza e l’ho sventolato come una bandiera, roba che lui era l’uomo con la pistola e io quello con il fucile o io quello con la pistola carica e lui quello che scava, io ero quello che da piccolo è caduto nel pentolone pieno di pozione e lui, il karma, un cazzo di Asterix che senza la pozza non sa fare una sega, io ero quello che ehehehe un coltello quello?… Questo è un coltello. Poche palle, oggi ho sterminato il karma. Alle due del pomeriggio ho restituito mille e cento euro che erano caduti di tasca a un tipo davanti a me, sulle scale mobili. 1100 euro, due banconote da 500 e una da 100. Alle tre mi sono iscritto in palestra. Cazzo se l’ho inculato il fottuto karma.

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Boxe

Una volta facevo boxe e ero molto bravo a saltare la corda, come quelli che si vedono nei film quando si allenano, che la saltano così veloce che nemmeno la vedi la corda, che addirittura se sei uno di animo sospettoso pensi che nemmeno ce l’hanno la corda, poi si fermano e vedi che c’era davvero la corda.

Un’altra volta facevo judo e ero molto bravo a fare le capriole senza mani, che riuscivo anche ad atterrare in piedi facendo una capriola senza le mani.

Adesso quando mi sfiora l’idea di fare una capriola senza mani o di saltare la corda molto velocemente mi viene da pensare che è meglio se mi mangio un gelato o se mi bevo una bella birra.

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Slovacchia – Italia le formazioni

Sono queste le formazioni che scendono in campo oggi. Italia e Slovacchia.

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Italia – Paraguay sotto la pioggia

Io tifavo per la bronchite

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Ogni tanto

Qualcosa esce fuori pure dai calciatori. De Rossi, che è uno che gioca nella Roma e anche nella squadra che rappresenta il paese in cui mi trovo mentre scrivo.

De Rossi si sbilancia anche sull’argomento tessera del tifoso. “Sono contrario, non mi piacciono le schedature. In alcuni casi viste le ultime vicende forse servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo che questa possa essere la soluzione del problema: chi va in giro con un coltello in tasca e lo usa per colpire un’altra persona non sta bene, non è uno normale, così come non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzo che non c’entra nulla”. [Repubblica]

Ps devo ricordarmi di mettere sport tra le categorie di ‘sto blog

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Blocco Juven

A me del calcio non me ne frega niente. Non è che dico così per fare quello che è l’intellettuale di sinistra, che grosso modo mi stanno sulle palle più di Trapattoni. No, lo dico perché mi noia un sacco vedere una partita di pallone con ventidue miliardari in braghe corte che danno i calci ad una palla. Quanto mi piace ripetere quella frase.

L’ultima volta che me ne fregava del calcio era, tipo, il ’91 o giù di lì. Una volta ero tifoso, eh! Andavo a Torino, ero juventino. Compravo anche Hurra Juventus per qualche mese, che era la rivista ufficiale e dentro c’erano i poster di Zavarov e Rui Barros. E io, che ero tifoso ma che di calcio non ho mai capito niente, ero un grande tifoso di Rui Barros, di Zavarov e di De Agostini. Ma soprattutto di Rui Barros, aspettavo sempre che facesse dei pallonetti. Andavo proprio giù di testa per i pallonetti. Di fianco al mio letto a castello, ci dormivo da solo nel letto a castello, sul piano di sopra. Dicevo, di fianco al mio letto a castello avevo una specie di altare con il poster di Rui Barros, Laudrup, Zavarov, Alenikov e Gigi De Agostini. E poi anche sulla porta c’era Rui Barros. Chissà che fine ha fatto il forte campione lusitano.

Comunque, dicevo, a me oggi il calcio mi noia e vedo solo le partite della nazionale che è un motivo per bere le birre. Che sennò è impossibile seguire una partita da sobri. E sta mattina quando ho letto che Lippi ha convocato un blocco Juven, di otto giocatori, comunque, anche se il calcio mi noia e non c’è più Rui Barros e non c’è più Alenikov, e non c’è più Ian Rush né Zavarov né Gigi De Agostini, nonostante tutto, quando ho letto blocco Juven, ho pensato che la Juven è sempre la più forte. Evvai Juven!

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