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sogni

Distacco blogghico

Non so se dipende dal fatto che sono senza internet a casa, ma sto vivendo un forte distacco dalla cosa dello scrivere sul blog. E sì che ne ho di siti, tipo che ne ho registrati quattro. E niente, l’altro dì avevo in testa tutta una roba bellissima da scrivere, bellissima per me, poi niente. Non l’ho mica scritta. Mi è venuta a noia, sia la cosa che lo scrivere. A dire il vero non mi ricordo più cosa fosse. Questa notte ho sognato che con un amico eravamo stati sequestrati da una banda di malviventi molto cool, quel tipo di malviventi che usa le katane per capirci e i caricatori delle pistole li inserisce al volo. Poi tra i malviventi c’era pure una tipa decisamente hot che ci portava, in un negozio di abbigliamento all’interno del quale c’era un ponte di quelli fighi tutto acciaio, vetro, cavi e bla bla bla. Io ci camminavo sopra poi mi veniva una paura della Madonna. Vertigini. Poi è suonata la sveglia. Poi l’ho spenta e mi sono rimesso a dormire perché volevo sapere come andava a finire, ma mica l’ho ripreso quel sogno lì. E niente, una volta me lo sarei scritto subito sul blog, più che altro come esercizio di scrittura e per ricordarmelo. Adesso invece no, mi viene da scriverlo solo come esempio del fatto che non lo scrivo perché scrivo poco. Anche se poi l’ho scritto. Mi sono fottuto da solo con questo meta post.

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Colonizzazione del subconscio

Questa notte mentre sognavo delle cose, a un certo punto, uno viene lì da me, nel sogno non nel letto, e mi dice che quando non ce la faccio più devo dirmi che io sono un ragazzo che è cresciuto a Brooklyn. E non è mica vero, nella realtà ma nemmeno nel sogno, che io sono cresciuto a Brooklyn. E non ho capito nemmeno se avesse una valenza positiva o negativa o di che tipo questa cosa di essere cresciuti a Brooklyn. E niente, mi sa che ho visto troppi film americani.

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Erwtensoep

Pensa te che sogni che va a fare uno. Sta notte sognavo che ero lì a parlare con un mio amico e ci si diceva che volevamo andare insieme a vivere ad Amsterdam. E io gli dicevo che a me piace perché ci sono i ganci attaccati sulle facciate delle case per fare i traslochi. Lui mi diceva che gli piacciono i cosi dove passa l’acqua, quelli lì che non sono fiumi veri ma ci assomigliano. Poi dopo dicevamo che è una bella città per andare a fare i boehmien. E niente, alla fine poi ci si lamentava un po’ di questo e un po’ di quello e lui mi diceva che però non è più come una volta, che adesso il sindaco sta diminuendo eccessivamente la presenza di bordelli e che è un po’ un peccato che ci siano meno bordelli. I coffe shop non lo sapevamo se erano diminuiti, ma i bordelli sì, ci sembrava di aver sentito dire che il sindaco li sta diminuendo. Questa mattina gli ho mandato un sms al mio amico, ma mica mi ha risposto.

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Svegliarsi ridendaaa

Io sono uno che ha un’attività onirica decisamente presente. Sogno tanto e sogno bene. Poi spesso me li ricordo. Questa notte, tipo reduce del Vietnam, mi sono svegliato di colpo, proprio come nei film, scaraventando il busto verso l’alto. E ridendo. Ma ridendo tanto. Proprio ahahahahah. LOL, ROTFl, cose così. Sarà forse il Ronco rosso che mi sono bevuto ieri sera. Vabbé, fatto sta che ridevo per una roba brutta, che se ci penso mi devo sentire in colpa. Ridevo di uno che aveva un difetto di pronuncia e invece delle O pronunciava delle A. Ma in modo molto accentuato eh. Tipo che invece di dire no diceva naaaaa, con voce nasale la A. E niente, allora io gli facevo apposta delle domande per sentirmi dire naaaa e altre robe del genere. Mi trattenevo dal ridere fino a che non sono scoppiato, lì mi sono svegliato, come quello del Vietnam, ma al contrario.

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Borse da sogno

Questa notte ho sognato che ero in fumetteria e che mi dicevano che c’era una borsa da un milione di dollari che raffigurava lo squalo di Nemo, ieri sera ho visto Nemo. E niente, dice che se la voglio devo fare un finanziamento. A me non è che piacesse particolarmente, era tipo una borsa di spugna, di quelle che vendono sulla riviera adriatica. Proprio bruttina direi. E lo squalo era blu. Poi non mi ricordo se l’ho comprata. Dicevano che un vero collezionista doveva averla.

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Brutto dentro

Anche in sogno eh! Questa notte ho sognato che passavo davanti a un banchetto, che era un banchetto a metà strada tra un distributore di metadone e una roba in stile esercito della salvezza, e questo qui che c’era dietro il banchetto mi chiamava e mi chiedeva se ero un barbone. Io gli dicevo che sì, a quello del banchetto, gli dicevo che lo ero. E questo, quello del banchetto, mi allungava una bella cinque euro. Allora poi, io gli dicevo se mi dava anche le birre che avevo visto che aveva un bicchiere di birra. Questo qua, quello del banchetto, mi dava un bicchierone di birra enorme, era grande come i cestelli di pop corn over size che vendono nelle sale cinematografiche dove vanno i peggiori truzzi dell’hinterland. Poi dopo che mi dava la birra, in modo del tutto irresponsabile mi vien da pensare col senno di poi, mi offriva una manciata di psicofarmaci. Proprio me li dava cosi, a manciate. Che mica si prendono con la birra. Forse era uno stagista. Com’è come non è lì è uscito tutto il mio senso di responsabilità e gli psicofaramci non li ho presi gli ho detto che quel giorno lì facevo senza. Poi niente, sono andato da un mio amico e questo qui mi ha fatto pesare il fatto che avevo ciulato una birra e cinque euro ai barboni. E poi mi sono sentito in colpa.

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Boldi

Questa notte ho sognato Massimo Boldi. Era di fianco ad un altro tizio di quelli che fanno i film con lui. Non capivo se li vedevo dal vivo o in un film. Com’è come non è, la cosa strana, è che Massimo Boldi era nudo, col pisello di fuori. E io lo guardavo e mi sembrava una cosa strana, non l’avevo mai visto così. E lui diceva quella sua battuta lì, quella di cipollino. E poi un’altra cosa strana era, o così mi sembrava, non ne ero proprio sicuro nei sogni non sei mai sicuro di niente, che il pisello ce l’aveva troppo in alto, tipo sulla pancia. Poi non so eh, poi magari non era nemmeno Massimo Boldi, anzi, facile che fosse un suo sosia. Uno di quelli che ci sono agenzie che li gestiscono e che poi magari te li mandano nei sogni.

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