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barzellette

Psycho Killer (Qu’est-ce que c’est?)

Massimiliano Credico, 35 anni, chiedeva di incontrare la Mussolini: ha dei problemi psichici

Un applauso al titolista!

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Barze di stato

barze

La quantità di barzellette e la loro qualità sono diventate lo strumento tramite il quale giornalisti e opinione pubblica possono desumere lo stato di salute del nostro presidente del consiglio e quindi del governo.

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Barzellette

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Bhe, tutto sommato meglio questa che la sua sugli ebrei nei campi di concentramento. Per capirci, quella barza spassosissima che dice che metà degli ebrei nei campi di concentramento torna a casa, la metà che va dalla cintola in giù. Raccontata una settimana prima del giorno della memoria.

Via | Corriere.it

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Grandi barzellette per grandi momenti di ilarità

Ecco, sul blog di Carabanda ne trovate una nuova (interpretata in voce dal sottoscritto e da Gianmarco Bachi), peggiore della prima, inventata da me medesimo. L’ho pensata mentre osservavo l’anta di un armadio. Divertitevi a più non posso! E se non vi divertite avete comunque tutta la mia comprensione.

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Ieri ho inventato una barzelletta

Si, non è che sia particolarmente divertente, l’ho pensata mentre ero nel dormiveglia. Anzi, posso affermare con discreta sicurezza che fa ridere solo me. Comunque potete ascoltarla sul blog di Carabanda.

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Berlusconi, la scolaresca e Giotto

giotto

Roma, 11 mar. (Apcom) – Siparietto con una classe elementare in
gita a Roma per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Arrivato a Montecitorio per il pranzo con il presidente della
Camera, Gianfranco Fini, il premier non ha resistito alla
tentazione di soffermarsi qualche minuto con una scolaresca di
Frosinone e giocare con loro all’interrogazione.

“”Cos’è questo?”” ha chiesto il premier indicando palazzo Chigi. E
dopo la risposta corretta dei bambini ha domandato: “”E chi ci sta
qui?””. “”Tu”” è stata la risposta in coro.

Una delle maestre ha poi riferito al presidente del Consiglio che
gli alunni hanno visitato la mostra di Giotto, e Berlusconi ha
dunque chiesto: “”Cosa ha fatto di prevalente Giotto?””. Risposta:
“”Il cerchio perfetto””. E il premier: “”Bene, bene. So tante
storielle su Giotto, ma poi i giornali le scrivono…””.

Avrei voluto esserci. Vabbé, comunque, mica voglio andare ad immaginarmi che storiella avrebbe potuto raccontare ai bambini. Io di storielle su Giotto non ne conosco, quindi ho fatto una ricerchina, e l’unica che ho trovato è questa:

Il padre di GIOTTO va ai colloqui del figlio. Entrando dal professore di italiano dice: <>.
Il professore risponde << Guardi, non si preoccupi, piuttosto il problema è suo figlio, nei temi va malissimo , penso avrà il debito formativo quest'anno>>.
il padre ringrazia e va dal professore di matematica, esordendo così: <>
Il professore risponde << Mi dispiace dirglielo ma suo figlio di matematica non sa proprio niente, credo lo boccieremo quest'anno>>.
Allora il padre, un pò sconsolato si reca dal professore di arte il quale esordisce dicendo: << Guardi suo figlio è un'artista, molte volte lascio spiegare a lui le lezioni, e nel disegno è così bravo che una volta, così per farmi uno scherzo, ha disegnato una mosca sulla cattedra, ed io credendo fosse vera cercando di scacciarla mi sono fatto male alla mano!>> allora il padre risponde: << Senta, non me ne parli che ieri ha disegnato una figa SULLA STUFA!>>

Spero non volesse raccontare questa di storiella…

Via | Apcom

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