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autobus

Gente che rompono i coglioni in luoghi pubblici

noise

Non dico quelli che lo fanno apposta eh! Perché se uno lo fa apposta è tutto un altro paio di maniche, al limite c’è anche dell’ammirazione se lo fa bene con intenti situazionisti e dirompentemente rivoluzionari. Dico gli altri rompicoglioni, quelli che lo fanno per ineducazione, ignoranza o mancanza di conoscenza del vivere comune. Quelli che quando sei sul treno giocano con il cellulare, che lo faccio anche io, anzi, non faccio altro che giocare con il cellulare durante ogni mio spostamento, seppur breve. In particolare gioco con i giochi dei Pokemon, una delle migliori serie di “asian rpg” della storia dei giochi di ruolo. Ottima storia, ottimi dialoghi, grande pregio nell’esecuzione. Per Android ci sono gli emulatori di Nintendo. Dicevo, quelle grandissime teste di cazzo che quando giocano in luoghi pubblici non tolgono il volume del gioco e te sei lì che ti fai i fatti tuoi e non riesci a farteli, a giocare a Pokemon, perché senti il suono di Angry Birds amplificato in tutto il vagone. Quelle grandissime teste di cazzo, non è che lo fanno per disturbare, peggio, è che proprio non c’è l’idea di rispetto dell’altro. La questione è che manco gli viene in mente che il suono del loro cazzo di Angry Bird potrebbe disturbare me che gioco con i Pokemon. Mi manda fuori tempo, mi rovina l’atmosfera. Faccio un attacco con Bulbasaur e mi sembra che sto lanciando un uccellino contro dei porci nazi. E no. Non va bene così. Tipo, se entri in una carrozza del treno e per tutto il tempo a intervalli regolari, a voce udibile da tutti, dici una roba tipo “PA PA PA PA PA PA PA” per vedere la reazione della gente, a me va bene. L’ho pure fatto. È una roba antropolo-sociologica. Ma rompere i coglioni col cazzo di Angry Bird col volume alzato no. Ma anche la suoneria del telefono. Ci sono quelli che ogni tre minuti ricevano una chiamata e il telefono inizia KACHAKACHAZZANNNZANNPARAPPAPPA con delle melodie di merda, ascoltate l’ultima volta in una discoteca alla periferia di Igoumenitsa nell’86. “Pronto?!?! MI SENTI?!?! SONO IN TRENO!! MA MARIA E GENNY CHE FANNO STA SERA?! ASPETTA TI RICHIAMO!!1!. Il tutto ripetuto fino alla morte.
E quelli con i bambini rompicoglioni che urlano e che a loro volta sono genitori rompicoglioni che urlano. “MAMMA POSSO BERE DA QUELLA BOTTIGLIA CHE HA LASCIATO IL SIGNORE!?!” “NO NON PUOI, BERE CAZZO!” “MAMMA HAI DETTO CAZZO” “BASTA EH! SE CONTINUI NON TI FACCIO VEDERE SPONGEBOB”. Senza rendersi conto che lei/lui urla e rompe il cazzo quanto il bambino.
Possibile che in Nord Europa, in Oriente, probabilmente in altri posti che non conosco, si riesca a convivere e a condividere gli spazi comuni senza rompere i coglioni alla gente e qui dobbiamo avere sta massa di rompicazzo? Togliete l’audio ai cellulari, anche in metropolitana, anche in autobus. Non urlate. Siate un po’ educati, civilizzati. E se proprio dovete portare dei bambini, insegnate loro come ci si comporta. Che palle. Imparate a fare i genitori. Imparate a essere persone civili che condividono spazi con loro simili, senza monopolizzare gli stessi a vostro uso e consumo.
Lo so, sono un vecchio rompicoglioni.

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Get on the bus

Rosaparks_bus

Non se ne può più delle teste di cazzo. Sono sul bus, un amico di fianco. Il bus parte. Dietro il solito cagacazzo che parla al cellulare ad alta voce. Io vieterei l’utilizzo dei cellulari sui mezzi pubblici, rompete il cazzo. Detto questo, una signora sulla sessantina, con libro harmony tra le mani, si gira e gli dice una cosa tipo “blablablabla allora blablabla basta blablabla non siamo al tuo paese”. Il suo paese, di quello che parlava, era un qualche paese tra il Messico e la Terra del Fuoco, isole comprese. Questo, con arguzia e strafottenza, le risponde “Siamo mica in biblioteca”. Caso vuole che arrivi subito la sua fermata e scende. La signora, non contenta cerca consenso e comizia “blablabla maleducati blablabla altro che Renzi blablabla una volta non era così blablabla noi siamo troppo buoni blablabla noi paghiamo blablabla stessa razza di quelli che hanno sgozzato blablabla [non ho capito chi]”. Un vecchio le dà corda, è seduto dall’altro lato del corridoio. Ora, al di là che mi sta sul cazzo chi urla sull’autobus e ancora di più chi si lamenta adducendo motivazioni da testa di cazzo, signora: Che minchia ti urli, che ti stavi lamentando di quello fino a due secondi fa. Lo scaltro Disma, con tono di voce normale ma sentibile, dice all’amico che gli sta a fianco: “I peggiori maleducati sono quelli che accusano gli altri di maleducazione e ne riproducono gli stessi comportamenti”. Coda dell’occhio in azione, ché non deve capire che so che ha sentito. Osservo la signora, è scossa, si ferma un secondo. Riapre l’harmony, lo sfoglia cercando nervosamente una soluzione allo scacco matto che le ho giocato e si gioca la sua ultima carta: il comizio sottovoce. Continua a parlare e a dire le sue stronzate, ma sottovoce. Il vecchio che le dava spago, seduto dall’altro lato del corridoio, “Cosa? Non ho capito”.

Morale: spegnete i cellulari, non parlate ad alta voce e non cagate il cazzo. Se lo dovete fare, quanto meno fatelo con un discorso che posi su basi sensate.

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Mail a Pisapia: la risposta

Ok, mi hanno risposto. E anche in modo abbastanza dettagliato rispondendo a tutti i suggerimenti/critiche che muovevo. Per capirci non un classico copia/incolla da pubblica amministrazione. Non hanno risposto al suggerimento di affiancare una obliteratrice nuova, in coda ai tram, a quella vecchia (usata da chi arriva da fuori Milano). A tutto il resto sì (anche a cose che non avevo riportato nel precedente post). Su un paio di cose avrei da ribattere, ma non ho voglia. In ogni caso mi hanno motivato tutto. Sono piacevolmente stupefatto.

La presenza delle “vecchie” obliteratrici è necessaria in quanto gli altri gestori del trasporto pubblico locale, operativi nell’hinterland con linee che raggiungono Milano, non si sono ancora allineati al sistema elettronico-magnetico adottato da tempo da ATM sulla propria rete e utilizzano ancora la bigliettazione cartacea.
Poiché aderisce al sistema di tariffazione integrata dell’area milanese SITAM, ATM deve comunque garantire la possibilità di obliterare i biglietti cartacei anche a chi proviene dall’hinterland o ai possessori di biglietti regionali cartacei.
ATM deve quindi necessariamente mantenere anche le “vecchie” obliteratrici sui propri mezzi, per consentire il viaggio ai possessori di biglietti interurbani e cumulativi cartacei.

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Attività onirica

L’altra notte ho sognato che ero su un autobus e che sull’autobus c’era una palestra per diventare Capitan America italiano e io volevo diventare una cosa del genere e però mi dicevano che avevo bisogno di un sidekick tipo Bucky per Cap e io gli dicevo che non ce l’avevo che non è che mi trovo bene a fare il lavoro di squadra che sono un lupo solitario, loro mi dicevano, quelli della palestra per diventare eroi sull’autobus, forse era un filobus, loro mi dicevano che non ci potevo fare niente e che potevo pure togliermi il costume se non avevo un sidekick. Sidekick è la spalla, ma fa più figo dire sidekick.

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