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Transazioni e soldi

Visto che le tecnologie ci sono, visto che è più comodo (come ingombri, come velocità, come tutto), visto che è più economico (addio zecca, addio materie prime per fare i soldi), visto che garantisce maggior controllo (tasse, mafia, tangenti e via dicendo), non si può decidere una volta per tutte che il denaro è solo ed esclusivamente elettronico. Tanto lo sappiamo che sarà così, lo dicono tutti i libri di fantascienza che in futuro pagheremo con i cosiddetti crediti, ci faccio le palle che si chiameranno crediti dato che sarà un’unità di misura accetta globalmente senza riferimenti ad una determinata cultura. Dicevo, visto che tanto si sa che andrà a finire così, perché non iniziamo subito ad abolire monete e carta, a me sembra ci siano solo vantaggi, forse mi sfugge qualcosa?

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8 Comments

  1. Paolo says:

    In molti paesi e’ gia’ cosi’. Io vivo in USA e oggi pomeriggio ho comprato 2 donut con la carta di credito (totale $1.80). Qui si usa la carta di credito o di debito (tipo il bancomat) per TUTTO. I contanti stanno veramente scomparando. Persino l’offerta in chiesa viene fatta da molta gente con l’assegno, e son convinto che presto entrera’ la moda del deposito diretto dal c/c, settato in automatico per partire ogni domenica. In Italia l’estate scorsa, per abitudine, ho provato a pagare una spesa da circa 10 euro con la carta di credito e il negoziante mi ha quasi picchiato…

  2. Nadia says:

    Prova ad andare in posta nei giorni di accredito delle pensioni…
    Ah, beh, tanto le pensioni non ci saranno più. Questa potrebbe essere la soluzione

  3. Disma says:

    @Paolo guarda io pago tutto col bancomat (che in alcuni paesi per altro non esiste, c’è solo la carta) che lo prediligo alla carta perché non mi interessa che me li tolgano il mese dopo, non mi cambia niente che li tolgano prima o dopo, la sostanza è quella. Pago grosso modo tutto col bancomat la spesa, anche pochi euro, il ristorante, tutto tutto tutto, forse giusto in birreria non pago col bancomat ma perché si è in un po’ e si fa conto unico. Mi è capitato un paio di volte che rifiutassero la transazione, una volta c’era un cartello in evidenza che diceva che sotto i 20 euro non accettavano pagamenti in bancomat, l’altra tipo che dovevo pagare una roba da tipo 2 euro e volevo usare il bancomat. Il problema è tutto mentale (al di là delle commissioni che andrebbero ovviamente riviste).
    @Nadia ma infatti, non capisco quelli che vanno ancora, nel 2012 a ritrare la pensione!! Cazzo, sembra vogliano essere scippati da teppisti che girano sul Califfone, tipo anni ’70. Esistono i cosi che te li mettono in automatico sul conto e insistono ad andare a ritirare i soldi… boh

  4. azzurro says:

    Io eliminerei i soldi, soprattutto per il fatto che il loro “recipiente” si chiama portafogli,non portasoldi..o portabanconote..quindi inadeguato..e magari un giorno portemo averci dentro solo post it, fogliacci cechi etc..
    Poi un’altra cosa: ma tutti quelli che ci vendono cose e fan finta di regalarcene altre attraverso raccolte punti..non possono mettersi daccordo, cosi che noi abbiamo un unica carta per tutte ste raccolte punti ..mica 25 carte..( che però fan comodo perchè le ritaglio e ne faccio plettri di solito, vabbè…)

  5. mattia says:

    forse mi sfugge qualcosa?

    No, però c’è di mezzo una questione di adattamento culturale.
    In Giappone le carte di credito praticamente non esistono. Un po’ perché fanno fatica a sganciarle e un po’ perché la gente di suo usa sempre i contanti. C’è un concetto di fiducia reciproca per cui i negozianti non controllano mai (MAI) le banconote che gli dai (roba che sganci tre o quattro biglietti a 1 man en e questi li mettono in cassa senza nemmeno controllare la filigrana, figurati l’UV), sai che puoi girare con 10 man en in tasca e non ti ciulano il portafogli, e la vita prosegue regolare.
    Anche se io preferirei usare le carte, va da sé.
    Però, anche in questa parte di impero che non usa le carte di credito ci sono strumenti di micropagamento. Le varie carte che ricarichi e usi per pagare il treno, il bus, la bottiglia di coca cola all’automatico o il gelato nel negozietto. Sono carte con RFID, manco le devi strsciare. Appoggi solo il portafoglio con dentro la carta sul lettore e paghi. E questo è un sistema di pagamento già più diffuso.
    Sta tutto lì, devi solo trovare il metodo che più si adatta alla popolazione e aspettare qualche decennio affinché diventi abitudine.

    In italia ci sono ancora due generazioni che non usano le carte perché hanno paura che gli ciulino i soldi. Conosco gente che ha la carta ma non si fida del bancomat perché ha paura che si incastrino i soldi. O quello che ha paura che gliela clonino.
    Finché questi non crepano dovrai rassegnarti a conservare il contante.
    Puoi solo accelerare il cambiamento facendone fuori un po’.

  6. Der Pilger says:

    quando sono arrivato in questo strano paese non sapevano nemmeno cosa fossero le carte di credito.
    invece l’altro giorno sono entrato in una chiesa e a lato della cassetta delle offerte c’era il lettore per il bancomat.
    quando anche i barboni prenderanno le tesserine allora comincero’ a credere al denaro elettronico.

  7. Disma says:

    immagino la tua reazione quando hai scoperto che non potevi trafugare nulla dalla cassetta delle offerte! :D

  8. Mucci says:

    D’accordo con te su tutto.
    Frequento molto più volentieri il pub che accetta il pagamento col bancomat anche per una sola pinta (tanto non succede mai che ne beva solo una…)
    Ci son negozianti che per oscuri motivi non accettano il bancomat e han pure il coraggio di dirti “se vuole, può ritirare allo sportello, è qui a 100 metri”: be’ li evito come la peste.
    Ho trovato persino bancarelle al mercato che lo accettano.

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