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Datti all’ippica

Qualche volta mi sono dato, all’ippica. Il più delle volte accompagnavo chi ci si dava. Ricordo comunque con grande gioia due vincite, una grossa quando io ero piccolo, quindi forse non era così grossa la vincita. Vincita dovuta ad una soffiata. L’altra piccola quando io ero medio, dovuta all’ideale. Quindi forse era molto piccola. Ero all’ippodromo con un amico e c’era un cavallo che si chiamava Operaio. Io, da teenager comunsita ci ho puntato su tutto quello che avevo, saranno state diecimila lire, e ho vinto. Io e il mio amico indossavamo tutti e due una giacca mimetica, di quelle militari. Io avevo lo strap, lui no. Che in realtà le avevamo comprate insieme alla Fiera di Sinigallia, io usata e lui nuova, la mia al momento dell’acquisto era senza strap e la sua con lo strap, quello sul petto che sopra ci scrivi il nome. Poi gliel’ho ciulato. Oggi, a distanza di tanti anni, tipo venti, quando indossiamo quelle giacche lì ci ricordiamo sempre questa cosa dello strap. Comunque, volevo parlare di un’altra cosa, oggi mi sono studiato due o tre cose di borsa, che di finanza non capisco proprio un cazzo, e studiando queste due o tre cose di borsa, mentre le studiavo, mi chiedevo se le differenze tra i tipi umani che ci sono all’ippica e i tipi umani che ci sono in borsa sono poi molte. La risposta è sì, ma dovrebbe essere no, dato che la pratica grosso modo è la medesima. Di sicuro ci sono tante belle storie da raccontare sia in un posto che nell’altro, ed entrambi i posti spurgano fuori roba buona se si vogliono raccogliere racconti. La roba strana è che quelli che stanno all’ippica sono considerati in buona sostanza scarti di lavorazione, gli altri i perni su cui ruota la società. E le intelligenze sono pressoché le stesse, se pur applicate in altri campi. Io, tipo, non ci capisco un cazzo né di cavalli né di finanza.

PS E comunque quelli che vanno all’ippodromo dopo c’hanno anche la partita a dadi nel parcheggio, non so se le fanno ancora, quelli in borsa che fanno dopo? Perché quell’adrenalina lì del gioco mica la chiudi in un cassetto dopo la giornata in borsa

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6 Comments

  1. Iole says:

    Quelli della borsa dopo vanno all’hollywood, probabilmente.
    O truccano le scommesse sul calcio, per dire…

  2. simone says:

    secondo me vanno a puttane…secondo me, non è che ci sia certezza.
    o se no vanno a farsi fare un mazzaggio dalle cinesi che con 10 euro in più, dopo, ti fanno l’happy ending.

  3. fcoraz says:

    Giocare in Borsa equivale a scommettere sui cavalli fatto salvo che nel primo caso le regole sono meno certe.

  4. Lazzaro says:

    Gli scarti di produzione scommettono i soldi loro e della loro famiglia, i perni della società scommettono coi soldi degli altri.

  5. alberto says:

    che bell’ambiente l’ippodromo. ci sono stato una decina di volte a inizio anni 90. ricordi sparsi.è l’unico posto dove ho scavalcato per non pagare il biglietto d’ingresso (al galoppo), e stavo rischiando di spaccarmi tutto. una volta i carabinieri fermarono un mio amico dai capelli lunghi, e alla loro domanda “sei incensurato?” lui preso dal panico rispose “no, no”. non vincevamo quasi mai, nonostante un amico, che lavorava in un picchetto, venisse ogni tanto a darci delle fantomatiche dritte per dei cavalli sicuri, che regolarmente arrivavano nelle retrovie. il rumore dei seggiolini al trotto che, quando tutti si alzavano per vedere bene l’arrivo, sbattevano sullo schienale. le imprecazioni e i lanci delle ricevute di quelli che non avevano vinto

  6. Disma says:

    fantastici i rumori delle seggioline, ce li ho scolpiti nel cervello! TAC TAC TAC TAC TAC poi tutte insieme TAAAC

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