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Di Podestà e rivoltosi

Ho messo insieme due dati e ho scoperto che un mio avo è stato podestà di Milano sotto Radetzky. Per altro un altro mio avo, invece, ha partecipato alle cinque giornate. La mia famiglia si passa un certificato che, il certificato, attesta che lui ha partecipato alle sommosse di Milano. Mica stavano bene eh, ti davano il certificato. Non lo so se valeva come cosa per giustificare l’assenza dal lavoro. Non mi è ancora chiaro che tipo di relazione di parentela ci fosse tra i due.

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2 Comments

  1. mattia says:

    Oh Disma, senza andare alle 5 giornate di Milano… durante la resistenza (quella contro il nazifascismo) il CLN dava via certificati a iosa per certificare che tizio era stato partigiano.
    Che poi magari non aveva fatto niente, però aveva il certificato.
    E no, non serviva per giustificare l’assenza da lavoro, ma serviva per pararsi il culo in tante situazioni in cui ti capitava di restare ingarbugliato in quel periodo. Tipo, che tu avevi fatto fuori qualcuno, ti portavano a processo e tu tiravi fuori il certificato di partigiano e avevi la scusa. Il giudice chiudeva un occhio… poi fa niente se fino a due anni prima eri un fascista… avevi il certificato….

    Comunque il mio trisavolo era consigliere comunale di Bartesate…

  2. Disma says:

    una cosa che mi sono sempre chiesto, prima che esistessero archivi statali con le copie dei certificati ecc, uno se aveva un attestato, se lo doveva portare sempre dietro? Cioé un nobile che andava in giro mica potevano credergli sulla parola e non è che le facce fossero famose dato che non c’era la tv né la fotografia… mah… poi se uno glielo rubavano il certificato, hai voglia a rifarlo

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