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Consiglio Comunale gente eletta con meno di duecento voti, forse

Ma ci rendiamo conto che in una città come Milano possono finire in consiglio comunale tizi che hanno raccolto una cosa come 500 preferenze? Cioè 1/48 della rappresentanza consiliare, sono 48 i consiglieri, rappresenta 500 milanesi. Poi credo ci siano anche consiglieri eletto con meno di cinquecento preferenze, ma non ho voglia di stare lì a controllare le varie ipotesi. Io trovo la cosa demoralizzante, nel senso che cinquecento voti se uno non è completamente ciula, le tira su in quattro e quattr’otto. I miei dubbi nella democrazia rappresentativa sono sempre più forti.

PS ho approfondito un attimo la cosa, lo schieramento perdente, nel caso in cui perda il centrodestra, potrebbe portare in consiglio un signore che ha preso 463 preferenze. Lo schieramento perdente, ossia quello che porta meno consiglieri. Se il centrodestra dovesse invece vincere c’è la possibilità che in consiglio sieda un altro signore che di preferenze ne ha prese 160!
Se vince Pisapia, i consiglieri comunali con meno voti avrebbero tra i 480 e i 500 voti, se Pisapia dovesse invece perdere ci sarebbe ad esempio in consiglio il capolista dell’IDV che di voti ne ha presi 536. Ma la cosa più allucinante sarebbe avere un consigliere comunale con 160 preferenze. A me sembra proprio che ci sia qualcosa che non funziona in questo sistema elettorale.

2PS i dati li ho presi da qua, qua e qua

CONCLUSIONE: il consiglio comunale rappresenta sta cippa di minchia

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13 Comments

  1. e. says:

    disma sindaco è possibile.

  2. Disma says:

    :) e vai di consulenze!

  3. mattia says:

    no disma, il sistema elettorale non c’entra una fava.
    Più che darti la possibilità di dare la preferenza che deve fare?
    Forse darti la possibilità di dare due preferenze, così non capita che i big dei partiti cannibalizzano ventimila o diecimila preferenze (senza partecipare al consiglio comunale come berlusconi), lasciando agli altri candidati un bacino di preferenze più ristretto.
    Però la Moratti ha preso 273 mila voti. Togli anche pre preferenze di berlusconi rimangono 250 mila voti.
    La gente semplicemente non dà la preferenza.
    Secondo me anche per un motivo pratico: prova a immaginare tutte le vecchiette che hanno paura di scrivere male, che poi fanno un errore e annullano la scheda (anche se poi no, al massimo non danno la preferenza se il nome è sbagliato, ma il voto di lista vale sempre).
    Ma in generale c’è molto disinteresse. Uno va a votare, sa che vota il tal partito, poi non conosce nessuno e non mette la preferenza.
    Perché non si è informato prima.
    Tu dici che 200 voti sono pochi: prova a prenderli tu (non tu tu, che tu sei famoso e li prendi in un attimo) ma tu come persona comune.
    Per assurdo è più facile prendele in un paesino. Mia cugina è stata eletta in questa tornata al consiglio comunale di un paesino di 2500 abitanti, con 44 preferenze. Se compari con milano il paragone non regge. Ma è ovvio: in un paesini ci si conosce tutti, se non ti votano perché sei tu ti votano perché conoscono la madre, che è una brava donna, o conoscono il padre che aiutava al circolo.
    Una città come Milano è diversa: o sei dentro in realtà che ti fanno conoscere da tante persone (tipo un centro sociale, o cielle…) oppure come persona comune quante persone vuoi conoscere? Io nel mio paesino ero conosciuto per nome e cognome da tutti i vicini di casa. In una città come Milano di solito non sai nemmeno come si chiama quello che sta alla porta affianco alla tua. Ovvio che in una situazione così si restringe il giro di persone che ti conoscono e che ti possono votare.

  4. Disma says:

    ok, ma cacchio uno che si candida in un partito sarà ben uno inserito in un circuito, spero, altrimenti vai proprio allo sbaraglio. Comunque che il sistema elettorale funzioni o meno, secondo me è abbastanza assurdo che uno con 160 preferenze possa avere la possibilità di votare atti che riguardano una città come Milano. Sarà che sono un uomo vecchio stampo, ma secondo me il proporzionale senza sbarramento avrebbe più senso, così che chi entra in consiglio ci entri con almeno qualche migliaio di voti.

  5. mattia says:

    Sbarramento? Mica c’è lo sbarramento per il consiglio comunale…
    e comunque, anche ci fosse, cosa c’entra con le preferenze?

  6. mattia says:

    Comunque un sistema per semplificare le preferenze c’è.
    In Rep. Ceca ti consegnano le schede a casa una settimana prima delle elezioni.
    In una busta ti danno un foglietto per ogni lista, e sul foglietto c’è il nome del partito e la lista di candidati.
    Tu prendi il foglietto della tua lista, fai un cerchio attorno al numero del candidato che preferisci e metti il foglietto in tasca.
    Poi il giorno delle votazioni vai al seggio, ti danno una busta e tu inserisci il foglietto precompilato che ti sei portato da casa.
    In questo modo almeno le persone anziane sono sistemate, perché gli fai compilare la scheda a casa, e non hanno paura di sbagliarsi in cabina.

  7. Disma says:

    sì che c’è lo sbarramento, per questo per esempio la lista di Milly moratti è esclusa (anche se alcuni della lista hanno preso più voti di gente che andrà in consiglio, tipo Mangoni)

  8. Disma says:

    è al 3% lo sbarramento

  9. mattia says:

    Ma sei sicuro che sia uno sbarramento vero, e non solo il fatto che se prendi meno del 3% non rientri nel computo dei quozienti interi e nemmeno dei resti?

  10. mattia says:

    per questo per esempio la lista di Milly moratti è esclusa (anche se alcuni della lista hanno preso più voti di gente che andrà in consiglio, tipo Mangoni)

    Ma cosa c’entra?
    La preferenza è solo un fatto interno alla lista.
    I posti nel consiglio comunale vengono attribuiti alle liste non ai singoli candidati.
    Togli pure lo sbarramento e metti un proporzionale puro. Se alla lista Moratti spettano 0 consiglieri le spettano 0 cosiglieri, indipendentemente da quanti preferenze prende il singolo candidato.
    Non è che hai 800 candidati consiglieri mischiati tutti assieme e chi prende più preferenze vince.

  11. mattia says:

    ho controllato, lo sbarramento c’è, ma solo nei comuni sopra i 15 mila abitanti
    Comunque anche senza sbarramento, con 48 consiglieri la lista di milly moratti avendo preso l’1,3 difficilmente portava a casa il resto (doveva andarle di culo coi resti)

  12. Disma says:

    sì sì, sopra i 15k abitanti, io gli altri non li considero nemmeno…. ;) Comunque io sono un convinto fautore del proporzionale

  13. mattia says:

    Sì, anche io.
    Ma non è una questione di proporzionale qui.
    E’ una questione che se la tua lista non ottiene voti in consiglio comunale, tu all’interno della lista puoi prendere quante preferenze vuoi ma non entri in consiglio.
    Comunque, se ti può consolare, a torino c’è gente che entra in consiglio comunale con 25 preferenze
    http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/20-torino-morto-domenico-coppola_71fb2d92-82d7-11e0-baac-f3bedd074966.shtml

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