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Che Cassazione dici. Ovvero i forum e la libertà di stampa.

cassazione

Dal Corriere.it

ROMA – Una sentenza che farà discutere. La Cassazione avverte i siti on line nei quali si svolgono i forum di discussione che per questo nuovo mezzo di espressione del pensiero non valgono le stesse tutele riservate a garanzia della libertà di stampa. Per questa ragione la Suprema Corte (con la sentenza n. 10535) ha confermato la legittimità del sequestro di alcune pagine web del sito dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc) nel quale erano contenuti messaggi dei partecipanti a un forum di discussione sulla religione cattolica che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso per il loro contenuti sullo scandalo dei preti pedofili.

Adesso non è che un povero pirla come me può mettersi a contestare il giudizio della cassazione, come se uno della cassazione criticasse me per come vado in onda.

Però per quello che so io l’art.21 della costituzione non è che difende solo il diritto d’espressione della stampa, difende il diritto di tutti i cittadini di esprimersi.

Non capisco nemmeno che bisogno ci sia di tirare in ballo le garanzie riservate alle testate giornalistiche. Un forum è una piazza, dove la gente si dice delle cose. Bho, magari mi sfugge qualcosa.

l’art.21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Via | Corriere.it

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2 Comments

  1. mambosh says:

    si stava meglio quando si stava peggio

    col pelato non c'era neanche l'imbarazzo della scelta nel segreto dell'urna elettorale

    la libertà di parola è una cosa arcaica e sovversiva

  2. Francis says:

    si stava meglio quando si stava peggio…

    pensavo ti riferissi a Craxi.

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