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Donazioni al Giappone, nel senso di dare i soldi

Io sono uno che non dona mai un cazzo. Tipo che magari offro una birra a un amico o delle cose così, ma per il resto non dono una fava. Né ai bambini bisognosi né a quelli che non hanno il pozzo. Poi è capitato che l’abbia fatto, tipo che se c’è uno particolarmente insistente e molto simpatico magari dono, o compro quei libri lì che poi i soldi vanno agli africani. Però la cosa è che non sono uno di quelli che fa le donazioni di sua sponte. Lo so, non sono una bella persona, non ho mai detto di esserlo. Sarà che sono taccagno, sarà che sono troppo povero, saranno tutte e due le cose, sarà che le donazioni non mi convincono mai a pieno, sarà che secondo me dovrebbero provvedere gli stati a queste cose, sarà quel che sarà. Fatto sta che questa volta, sarà che sono molto affezionato al Giappone, ci vado spesso e lo conosco bene, mi è venuta voglia di fare una donazione. Non l’ho ancora fatta. E’ ovvio che è un pensiero idiota. Perché al Giappone sì e a Sumatra no, boh, non c’è chiaramente un perché razionale. E mentre pensavo tutto questo mi scrive Dalailaps che dice che lei ha fatto un post dove ci sono i link che poi si può donare. E poi, soprattutto, mi manda una foto che mi ha convinto a dire tutta questa cosa qui e a mettere il link.

(Grazie per la foto!)

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15 Comments

  1. Dalailaps says:

    Grazie di cuore della diffusione del post. Davvero.
    Sembra impossibile, ma in questi giorni, sia per l’Italia che per il Giappone, si parla solo di pregare o sperare. Come se stando fermi immobili le cose cambiassero.
    Io, per come sono, se avessi i soldi per partire e far qualcosa di concreto, sarei già lì a dar una mano.
    Grazie ancora! E prego per la foto. :)

  2. Der Pilger says:

    che effetto donare soldi ad uno dei paesi piu’ ricchi del mondo…
    non conta come sovvenzione il fatto che io importi tarako fresco dal quel povero paese?!

  3. Disma says:

    l’altro giorno mi è arrivato un pacco, evidentemente aperto alla dogana, e secondo me tipo che lo hanno annusato per vedere se conteneva nascoste nel tetrapak le radiazioni

  4. mattia says:

    Sì ma il fatto che il Giappone è ricco come paese mica significa che la gente è tutta ricca.
    Guardate che i poveri ci sono anche qui.

  5. alberto says:

    io l’anno scorso (o due anni fa?) al magnolia, a una serata in cui gruppi italiani suonavano pezzi dei clash, ho donato 2 euro a un tipo assurdo con un campanaccio in mano che diceva di fare un’offerta per una radio libera milanese…

  6. Disma says:

    ahahahahah mi dice qualcosa questa situazione

  7. alberto says:

    il bello è che non ti avevo mai visto, ti ho riconosciuto dalla voce….e forzando la mia proverbiale tirchiaggine (avevo già scucito 10 euri per la tessera e 4 per la birra) ho fatto la (mini) offerta

  8. Der Pilger says:

    che senso ha dare soldi ad una radio libera milanese? milano e’ una citta’ ricca.

  9. mattia says:

    Milano.
    Ma Disma no.

    Comunque io quest’anno non ho donato niente perché si sono messi a parlare male del nucleare. Sappilo, Disma.

  10. mattia says:

    ah, e anche perché quello che fa da spalla a Disma ha parlato male dell’IPSIA.

  11. Disma says:

    @Mattia io non so cosa voterò sul nucleare, il contesto italiano degli appalti mi fa abbastanza paura se connesso al nucleare
    @Pilger tanto lo so che sei abbonato

  12. Der Pilger says:

    come fai a saperlo?! maledetto wikileaks!
    pare che possa votare anch’io per i referenda su acqua e nucleare e so gia’ cosa votare, io faccio sempre surf sull’onda dell’emozione.

  13. mattia says:

    Sì, ma per me la gente può votare quello che vuole, ma sapendo quello che fa.
    Mi sta anche bene uno che mi dice “oh, preferisco che facciano il nucleare in francia, perché io non lo voglio a casa mia”. Bon, almeno è onesto.
    Ma quando sento la gente dire che è contraria al nucleare e come alternativa vede il fotovoltaico allora mi incazzo. Perché questa è una stupidaggine.
    E da radio popolare non ho sentito parole chiare in questo contesto. Da una emittente affidabile che fa informazione corretta e precisa uno si aspetta che il problema venga trattato con la dovuta correttezza tecnica.
    Come ad esempio quando avevi fatto le puntate di 3msic su questi temi (ad esempio quella col tipo sull’idrogeno) in cui la questione era stata analizzata in modo impeccabile dal punto di vista tecnico.
    Ma in questi giorni la radio è inascoltabile, non puoi uscire col messaggio “nucleare brutto e puzza, fotovoltaico bello”. Porco cane. Quella è una cosa che lasci agli invasati che vanno in piazza, non te lo aspetti da chi fa informazione.

  14. mattia says:

    io sulla scheda del nucleare ci cago sopra e poi ne faccio un quadro intitolato “merda di democrazia”

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