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Media italiani e storie di scorie

Magari dico cazzate, può pure essere, ma l’impressione che sto avendo io di come i giornali (online) stiano trattando la questione giapponese è un po’ strana. Nel senso che, questa mattina le prime parole che ho sentito sono state Tokyo, evacuazione e radiazioni. Tramite testimonianze tokyensi di prima mano telefoniche, blog e giornali giapponesi, siti di ambasciate, contatori geiger online e quant’altro, l’impressione che ho ricavato è che i media italiani ci stiano facendo sopra dell’allarmismo dieci volte superiore rispetto a quella che è la realtà dei fatti. Pare che ad un certo punto girasse pure un falso dispaccio d’ambasciata francese, allarmistico, ripreso da organi di stampa internazionali e secondo me è pure per quello che è nato quest’allarmismo. Gente che conosco là dice che ovviamente la situazione è particolare, ma nessuno ha le valige pronte per scappare da una nube radioattiva. L’ultimo coso dell’ambasciata diceva così: Le previsioni metereologiche delle ore 11.30 indicano che la direzione del vento da Fukushima dovrebbe evitare l’arrivo su Tokyo di qualsivoglia emissione radioattiva proveniente da Fukushima. Un diffuso timore in tal senso esisteva poche ore fa.
Ci potrebbero essere, come da notizia circolata minuti fa, delle rivelazioni di radiazioni sopra Tokyo che non necessitano di specifiche misure di protezione personale della popolazione a Tokyo.
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Altri blog + blog raccontano di una Tokyo pressoché normale a parte i black out controllati e le tratte ferroviarie ancora non proprio rimesse a regime, sui quotidiani nippo online le parole terrore e evacuazione per quello che ho potuto vedere non compaiono.

Forse sto dicendo una marea di cazzate, che però si basano su cose di prima mano alcune e di seconda altre, e mettendole insieme mi sembra che la situazione sia brutta, ma che il terrore nucleare di cui parlano i quotidiani italiani, sia un filo da ridimensionare. Poi boh, prendete questa cosa come una pura riflessione, non certo come una roba assoluta e poi soprattutto non vorrei portare sfiga.

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4 Comments

  1. mattia says:

    Disma, la sfiga non esiste. Altrimeni ne porterei a vagonare (mica per questa cosa, in generale).
    Ad ogni modo sì, mi sa che in Europa state sbarellando sul nucleare.
    A mille km di distanza la gente è rilassatissima. E voi vi preoccupate che siete dall’altra parte del mondo?
    Siete partiti per la tangente…

  2. Disma says:

    che poi sicuramente fa peggio ubriacarsi col solfato di ferro

  3. mattia says:

    ovvio…

  4. Der Pilger says:

    oh disma, ma e’ una novita’ che gli italiani amino il teatro sempre e comunque?
    se non c’e’ un po’ di turbinio non state contenti.
    pure qui non si scherza, ma qui e’ il posto della Sturm und Drang, se non c’e’ ansia non si vive.

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