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Scioglimento delle camere

Perché in questi giorni c’è il capo del Governo che continua a dire che c’è bisogno del suo parere per sciogliere le camere, quando in Italia è una prerogativa del Presidente della Repubblica quella di sciogliere le camere? E perché i giornalisti continuano a riportare questa cosa che non ha capo né coda? Oppure sono io che mi ricordo tutta un’altra Costituzione?

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12 Comments

  1. Alessandro Lorenzi says:

    Ti ricordi quella vecchia. adesso c’é una nuova. si chiama Parola di Silvio :o

  2. Alessandro Lorenzi says:

    ups… mi ero dimenticato l’iscrizione ai commenti :P

  3. Mattia says:

    In realtà il presidente della repubblica deve sentire i pareri dei presidenti delle camere prima di scioglierle. E per quanto riguarda il senato sentire schifani equivale a sentire berlusconi.
    Certo che, per la costituzione materiale, un presidente della repubblica che scioglie le camere senza che il governo si dimetta o che perda la fiducia sarebbe mooolto strano…

  4. Disma says:

    è una possibilità contemplata, se non sbaglio avvenne pure durante tangentopoli

  5. Der Pilger says:

    “Ripetete una bugia cento volte, mille volte, un milione di volte, ed essa diventa una verità”.
    Joseph Paul Goebbels

  6. stefano says:

    in realtà mi pare che ogni atto del presidente della repubblica debba avere una controfirma (ad esempio quando si concede la grazia serve la controfirma del ministro della giustizia): nel caso dello scioglimento delle camere, ci deve essere la controfirma del presidente del consiglio.

    però non ho controllato, quindi forse non è così.

  7. Mattia says:

    Stefano, la firma del ministro della giustizia sta praticamente su tutto.
    Ma anche lì, quando bisogna dare la grazia, è vero che la costituzione dice che il ministro della giustizia se ne prende la responsabilità, ma poi è successo che quando Castelli voleva bloccare una grazia che il PdR voleva dare è stata sollevato un conflitto tra poteri dello stato e Castelli, vado a memoria, ha perso. Quindi è una firma… quasi obbligata.
    Un “prendo atto”, insomma.

  8. Mattia says:

    è una possibilità contemplata, se non sbaglio avvenne pure durante tangentopoli

    Uhm… Ciampi si dimise quando lo stavano sfiduciano.
    Niente di strano se il PdR decide di sciogliere le camere anche se i partiti vorrebbero fare un nuovo governo, ma solo se si è già in crisi.
    Un PdR che scioglie le camere senza una crisi e con un governo che ha la maggioranza sarebbe veramente stranissimo in una Repubblica parlamentare…

  9. Disma says:

    sì, in realtà la firma del Ministro della Giustizia è un escamotage diciamo per avere una firma che attesti la correttezza formale di ciò che il pres. sta facendo nell’adempimento delle sue funzioni, è proprio come un timbro una roba dovuta diciamo

  10. stefano says:

    sì sì, chiaro, sono praticamente atti dovuti. stanno a certificare che qualcuno ha agito con correttezza. non ci dovrebbero essere valutazioni politiche di mezzo. però in democrazia anche la forma ha la sua importanza, e comunque si tratta di un equilibrio di poteri, in modo tale che nessuno possa fare ciò che gli pare senza essere controllato.

    per il resto, non penso che napolitano sciolga le camere in presenza di un parere contrario di berlusconi. potrebbe fare – espressione orrenda – moral suasion e spingerlo alle dimissioni (ma quello col cazzo che si dimette). oppure aspettare che venga sfiduciato da un ramo del parlamento. ma d’altronde, se un governo continua a prendere la fiducia, sarebbe assai strano che un presidente volesse sciogliere le camere

  11. stefano says:

    ho visto ora il documento: ovvio che la faccenda non sia chiara. e infatti sarebbe un casino gigantesco se napolitano volesse sciogliere le camere contro il parere di B. e qualora B. avesse la maggioranza in parlamento. Per quale motivo scioglierebbe? Perché gli gira di farlo? Perché un presdelcons non può essere indagato-imputato-condannato? Se non sbaglio è il giudice – in sentenza – che stabilisce l’interdizione dai pubblici uffici. Non il presidente della repubblica.

    Poi, che in una democrazia “normale” e tutta la tiritera che all’estero non fanno così… siamo lo zimbello… etc. etc. etc.

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