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Dall’altra parte del vetro

Poco fa stavo leggendo il blog di Linus e ho pensato una cosa, su cui non mi ero mai soffermato e non so se uno che ascolta la radio se ne accorge di questa cosa che sto per dire, anche perché questa mattina con [C]* si parlava proprio di cose che ascoltando la radio uno si accorge o non si accorge o se ne accorge senza accorgersi di accorgersene. Io dicevo che non se ne accorge lui che se ne accorge senza accorgersene, con [C]* si parlava di come si entra e si esce dai brani che era una cosa di cui parlavo qui sempre citando il blog di Linus. E’ un grosso cortocircuito. Comunque, la cosa che volevo dire c’entra tangenzialmente con tutto quello che ho detto fin’ora. Dunque, dicevo, mi sono accorto solo ora che ci sono un tot di frasi radiofoniche standard che quando le uso ci metto dentro in automatico un filo di autoironia, proprio perché sono frasi radiofoniche standard, però non ci avevo mai pensato sopra, nel senso che è una cosa che viene così, le frasi sono ‘al di là del vetro’ il nome della radio e simili e cose cosà. Ma dato che è una cosa che faccio a livello subconsco, mi chiedevo, come viene percepita da chi ascolta? Si percepisce ironia? L’ironia viene percepita a livello subconscio? E se è così come avette fatto a rispondere affermativamente? La parola al GR.

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33 Comments

  1. Mattia says:

    Mah… [C]* di solito rientra dicendo che ore sono.
    Tu di solito non rientri perché lo fa il bachi.
    Quindi non so.

  2. Der Pilger says:

    io l’ironia la percepisco ma forse perche’ me l’aspetto, penso che ci sia ironia anche quando starnuti.
    invece il bachi rientrera’ con delle protesi se non riflette sulla questione del podcast delle locuste.

  3. ossipossi says:

    cioè non c’entra niente ma la faggioli che dice per telefono “è appena uscita la roba tua” a momenti mi veniva un colpo.

  4. Sicco Polenton says:

    Su che radio ti si può sentire?

  5. Disma says:

    è radio popolare ma la puoi sentire solo in Lombardia e a Roma la roba che faccio io. Ero convinto che sto blog lo leggesse solo gente che ascolta la radio…

  6. Der Pilger says:

    aridagli con sta modestia.
    polenton, radiopopolare la si sente in tutto il mondo in streaming grazie al link
    http://www.radiopopolare.it/live.asx

    quando questi benefattori si decideranno a mettere un contatore di gente che succhia lo streaming e a pretendere l’abbonamento e’ la volta buona che diventano miliardari e fuggono ad antigua dove si sta tutto il giorno in pantaloncini.

  7. Disma says:

    ma mi sa che non esiste nessuno al mondo che faccia pagare lo streaming!! O dico una cazzata? A che serve il contatore? per le pubblicità dici?

  8. Der Pilger says:

    Ci avevano provato a far pagare lo streaming ma la cosa e’ fallita miseramente.
    No, il contatore serve non tanto per la pubblicita’ che io non so che farmene di farmi venire il sorriso sincero e democratico, ma almeno per fare il punto della situazione e mirare la campagna abbonamenti, magari menzionando i (non pochi) ascoltoni dall’estero e pressarli col senso di colpa. Con me ha funzionato cosi’.
    Ma poi dimmi una cosa, se si scopre che gli ascoltatori dall’estero sono un terzo rispetto a quelli italiani non vi cambia la linea editoriale?
    A me piacerebbe che radiopop rimanesse una realta’ locale, ma il bacino della radio si sta espandendo, io ascolto radio francesi, tedesche, canadesi e magari anche giapponesi e in passato qualche soldo a loro ci e’ scappato. O vi fanno schifo i soldi degli emigranti?

    Poi se ci sono i numeri si puo’ pensare anche agli inserzionisti perche’ no?

  9. Disma says:

    mah è un discorso molto complesso, io non penso ci siano cifre di decine di migliaia di ascoltatori alle estero, o in genere con lo streaming, credo siano tanti, ma nell’ordine di alcune migliaia, due-tre. Poi vado a naso che non ho dati. E comunque noi con la banda, se ti ricordi, avevamo provato a fare una sorta di rete con ascoltatori all’estero, però era davvero un casino riuscire a portare avanti una cosa del genere. Ma tu in che modo pensi andrebbe ripensata la linea tenedo conto dello streaming? Alla fine uno che sta all’estero vuole notizie italiane, o no?

  10. Disma says:

    ma no, sono pure meno secondo me, alcune centinaia

  11. Der Pilger says:

    beh, due-tre mila non sono pochi e se conti se che un terzo di questi fa l’abbonamento ci sono dei bei dindi, almeno per pagare un altro dipendente.
    Si ricordo la banda che coinvolgeva gli emigranti, ma quello era troppo avanti, per il momento potreste prendere atto che ci sono anche ascoltatori all’estero.
    Tutte le volte che chiamo per l’abbonamento e dico che sono di monaco c’e’ sempre un moto di sorpresa, come se non prendeste nemmeno in considerazione che uscite dai confini pratrii.
    Certo, uno all’estero comunque vuole notizie italiane, ma magari ci puo’ essere dell’attenzione per il fatto che siete (potreste) essere una radio internazionale.
    Per esempio migliorando il podcast perche’ con i fusi orari non si riesce a seguire tutto o magari dedicando un numero di telefono per chi chiama dall’estero se proprio volete coinvolgere gli ascoltatori. non so cose cosi’.
    Forse che non vi e’ cambiato qualcosa quando siete diventati un network? se non altro nella mentalita’.
    Certo c’e’ sempre una certa inerzia ma tu sai vero quanto ho rotto i coglioni ad una vostra collega perche’ non mettevate lo streaming e la poveretta ogni volta mi diceva che c’era dell’opposizione perche’ “si teme di snaturare il concetto di radio”.
    Snaturare?!?

  12. Disma says:

    ahahahahah la cosa del numero dall’estero credo si potrebbe bypassare con skype, ma immagino sia troppo per il momento. No cmq, come dicevo,credo di aver esagerato, saranno qualche centinaio ad ascoltarci dall’estero, poi non so, sto dicendo numeri campati per aria

  13. Mattia says:

    Mah, non ho idea di quanti siano con lo streaming, ma tieni presente, Disma, che gli italiani all’estero sono un fottio, e spesso sono persone dall’alta istruzione.
    Quindi è un target dove una radio come radio pop tira di più rispetto a una radio tipo RTL.
    Cioè, uno che lavora all’estero non ce lo vedo che ascolta RTL, ché le canzonette le ascolti anche sulla radio del posto dove sei.
    Mentre radio pop la ascolti se vuoi degli approfondimenti. E un italiano all’estero che ascolta una radio italiana quello cerca.
    Comunque in contatore di streaming se chiedi a Sambo te fa subito.

    Ad ogni modo, a me piace anche sentire del locale, mica c’è bisogno di una radio internazionale (per quello c’è esteri).
    Tipo, a me fa piacere sentire che c’è bordello tra Pero e Cormano mentre io vado in allegria colla mia bici su di una strada deserta. Una bella botta di skodolibost.

  14. Der Pilger says:

    qualche centinaio non sono pochi e comunque mattia la dice giusta: all’estero specie germania, francia, uk e USA gli italiani con un certo livello di istruzione e che (soprattutto) hanno la banda larga sono una marea.
    A monaco ci sono 22.000 italiani, vuoi che all’1% (per cominciare) di questi non interessi radiopop?! Senza contare tutti quelli che sono interessati all’italia per la lingua.
    forse vale la pena investire qualcosa in pubblicita’ per gli emigranti.

    per la questione tecnica…quando sono passato di li’ in radio l’ultima volta ho parlato con un vostro collaboratore che mi ha detto che si’ sambo lo potrebbe fare…ma ha altre cose in ballo…se c’e’ tempo…non vedo a cosa serva….
    vabbeh, la solita concentrazione di marmo nei glutei.

    comunque tu hai detto che ritenevi il tuo blog frequentato solo da ascoltatori.
    ci puoi fornire i tuoi numeri sul numero di persone diverse che accedono? cosi’ per fare un po’ di proporzioni anche perche’ un ascoltatore normale scrive sul blog della marce o della sanja o della ketty. e ci siamo capiti.

  15. Disma says:

    la pubblicità per gli italiani all’estero è una cosa interessante, il problema è che come è strutturata adesso la radio ci darebbe un riscontro economico nullo, effettivamente bisognerebbe mettere in piedi un piano strutturato e a lungo termine, al momento non so se ci sono le risorse, ma nel senso che proprio non lo so, non che ne dubito. I numeri del blog sono segreti, se no mi precludo la possibilità di mentire in futuro

  16. Der Pilger says:

    ufff…ma allora e’ vero che siete i soliti comunisti legati a logiche di politburo e di kgb.

    la pubblicita’ puo’ cominciare con delle cazzate, tipo degli adesivi che menzionino il link, non solo la frequenza. poi ci si pensa col passaparola.

    potresti corrompere sambo per mettere il contatore? ah potresti anche corrompere il bachi? perche’ non te l’ho mai detto ma non c’e’ piu’ il podcast delle locuste. grazie

  17. roberto says:

    ascoltatore estero presente. contateci pure. mi stanno gia’ venendo pure un po’ di sensi di colpa…

  18. Disma says:

    chissà perché non ho mai pensato che tu fossi all’estero, pensando a ‘gravitàzero’ pensavo a Bergamo o giù di lì

  19. el-sibe says:

    seppur di una piccola provincia lombarda, ascolto radiopop solo il primo mattino e durante la pausa pranzo, quindi non ti sento mai. proprio per questo seguo il tuo blog!

  20. Der Pilger says:

    el-sibe la salvezza e’ nel podcast!

    http://mir.it/servizi/radiopopolare/carabanda/

    E il verbo della coppia del secolo bachi-pestalozza si diffonde!
    (disma dovresti assumermi come PR e darmi dei begli euri)

  21. el-sibe says:

    comincio a pensare che Der Pilger in realtà sia Bachi o addirittura Serafini..

  22. Der Pilger says:

    chi dei due e’ quello che ha piu’ possibilita’ di uscire a cena con la yuki ?

  23. Disma says:

    ho avuto la fortuna di conoscere il Pilger e di mangiare la sua carne teutonica quindi posso affermare con una certa sicurezza che non è nessuno dei citati ;)

  24. Disma says:

    sua carne nel senso che l’ha comprata, mica sua tipo del braccio

  25. Sicco Polenton says:

    Grazie delle indicazioni – io sto a Milano, la radio la sento poco e sempre solo radiotre perché mi piace la musica noiosa, ma cercherò di sentirti qualche volta, perché sei simpatico. Comunque io sento in streaming delle radio di jazz americane, è molto utile, lo streaming

  26. Toso says:

    Io non ascolto Radiopop, ma non perché non mi piaccia, ma perché non ascolto proprio la radio. Però leggo il Dismablog tutti i giorni e questo mi piace! Ho scoperto che radioizzi su Radiopop solo dopo qualche mese che leggevo il blog! E di lavoro faccio lo streaming, talvolta gratis, talvolta a pagamento. Non so se ci si guadagni, il capo non me lo dice, ma a me lo stipendio per fortuna me lo pagano sempre. E poi avevo capito che volevi fare i soldi col blog da quando ho visto quel .biz lassù in alto, che si sa, sta per biznezz.

  27. Disma says:

    Il biz era obbligato perche` tutti gli altri cosi erano esauriti piurtroppo, ma sei programmatore quindi? Ho fai tipo le reti? Come funziona?

  28. roberto says:

    come mai Bergamo? (comunque sto a Ginevra, lato francese.)

  29. Disma says:

    boh, senza alcun motivo quelle sensazioni che dici questo qui è uno che gioca bene a pallone, questo qui è uno ricco, questo qui è uno di bergamo… boh…

  30. Toso says:

    Un po’ di tutto senza fare bene niente. Qualcosa di programmazione, qualcosa di editing video, qualcosa di reti… Scrivimi pure alla mia email se vuoi sapere qualcosa di più! :)

  31. Disma says:

    per il momento mi accontento anche perché tanto sono sicuro che sono cose troppo ostiche per me :D

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