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Io quando sono sul coso che rotola e che tu sopra corri

Io quando sono sul coso che rotola, quello in palestra che ti metti sopra e corri, io quando sono su quel coso lì che rotola odio tutti. Odio soprattutto quelli che mi guardano, quando uno mi guarda penso che mi sta prendendo in giro, che lui sta pensando che lui è lì bel tranquillo e io sono sul coso che rotola a sputare sangue, io quando sono sul coso che rotola inizio a pensare che la gente che è intorno a me mi guarda e parlotta e mi prende in giro dicendo che loro sono lì a riposarsi e io sto là a soffrire come un cane bagnato. Ma quelli che odio, quando sono sul coso che rotola e che tu corri, mica sono solo quelli che mi guardano e parlottano e complottano, odio anche quelli sui cosi che rotolano e che tu sopra corri di fianco a me, alla mia destra e alla mia sinistra, per questo cerco di mettermi sempre lateralmente, così che ne ho uno in meno da odiare. Li odio perché lo so che guardano il mio schermo dove c’è scritto a quanto vado, la velocità intendo, e per quanto tempo, e questi immensi fottuti bastardi io lo so che guardano il mio schermo e ridono, certo, non lo danno a vedere, non ridono con la bocca e nemmeno con gli occhi, ma io lo so che dentro di loro, nel loro profondo, quei fottuti bastardi ridono perché pensano di correre più veloce e per più tempo, con uno stile migliore e senza sudare. Bastardi, io vi odio, odio gli istruttori che vengono a scambiare due chiacchiere, che cazzo di chiacchiere vuoi che scambi, che non ho fiato e anche se ce l’avessi non lo vedi che ho le cuffiette del coso per ascoltare la musica, che poi è il telefono, e anche se avessi fiato e non avessi le cuffiette, non vorrei mai scambiare due chiacchiere con te. Odio anche quelli che fanno le pulizie mentre sono sul coso che rotola e che tu sopra corri, dovete sapere che ci sono dei tizi che girano per la sala della palestra con in una mano, la destra i destrorsi la sinistra i mancini, uno straccio e nell’altra un erogatore di detergente con al suo interno, per l’appunto, del detergente. Passano e puliscono, lo so, all’interno della palestra loro sono il gradino più basso della scala gerarchica, più in basso di chi sta a bordo vasca, più in basso di chi fa l’istruttore, del trainer, più in basso delle impiegate, più in basso del cliente. Per i miei valori, per il mio modo di essere, dovrei stare dalla loro parte, con il lumpenproletariat dell’ecosistema palestra, invece no, odio pure loro, loro che salgono sul coso che rotola e che tu sopra corri di fianco al mio per pulirlo e spruzzano il cazzo di detergente con il cazzo di erogatore di detergente e la cazzo di cosa lì che spruzzano arriva anche alle mie narici e già sono in affanno, ogni secondo pesa come un secolo di calci nelle palle, ogni minuto è un era geologica, dieci minuti sono la nascita e il tramonto di un piccolo universo, e io sono lì che cerco aria con il naso, con le narici che diventano prensili, la bocca spalancata come quella di una bambola gonfiabile, e invece trovo il cazzo di detergente. Sono solo contro tutti, mi stanno per zergare, lo so che lo fanno apposta, per darmi fastidio, per vedermi schiattare su quel fottuto coso che rotola che tu sopra corri. Bastardi.

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19 Comments

  1. Mattia says:

    Va’ a correre al parco.

  2. ilSergio says:

    tu odi perchè le palestre sono le dependance dellu dimonio…

  3. Disma says:

    @Mattia il fatto è che ormai ho pagato :)

  4. carlo says:

    Disma, che situazione di merda!
    Almeno il coso rotola nello stesso senso della rotazione terrestre?

  5. Sicco Polenton says:

    La soluzione è scendere dal coso e non salirvi mai più.

    @Mattia il fatto è che ormai ho pagato :)

    Che ragionameno cattolico… siccome hai sbagliato una volta, devi continuare a pagare? Perfino il tuo omonimo sulla Croce è stato perdonato.

  6. Disma says:

    @sicco ma no, cazzo, mi sono messo in quella situazione proprio per espiare le mie colpe di eccessi di birra e formaggio
    @carlo mi hai dato qualcosa cui pensare mentre corro :)

  7. carlo says:

    Bene Disma, mi fa piacere! Ovviamente se rotola contro senso, te ne fotti dell’espiare la latticina colpa e te ne vai!

  8. Mattia says:

    Disma, quando mi allenavo seriamente (prima di rompermi il piede) correvo senza problemi per due ore e non mi annoiavo.
    Ma quelle poche volte che ho provato a correre sul tappeto (perché fuori c’era la neve ghiacciata) dopo venti minuti mi rompevo i coglioni.
    Fare il tappeto è più un esercizio mentale che fisico.

  9. Disma says:

    2 ore?! come cazzo fai?! ma a che velocità media? io pensa che dopo 30 minuti a una velocitò meduia di 6.5 sto per stramazzare al suolo (tra l’altro adesso sento un dolorino pungente ad un ginocchio)

  10. el-sibe says:

    è solo questione di pazienza.
    fra un po’ di tempo (quanto? questo non mi/ti è dato sapere) ti sarai fatto il fiato.
    per me è stato così in piscina.
    ora faccio il doppio delle vasche di un tempo ormai lontano!
    ;-)

  11. Disma says:

    diciamo che cambia solo il momento in cui inizia a soffrire, perché si soffre sempre, vero?

  12. el-sibe says:

    un po’ sì
    :-P

  13. Mattia says:

    In 2 ore faccio venti km, ossia vado a 6 minuti a km, che è una velocità di quelle tranquille, da crociera.
    Poi ovvio, in gara tiri di più: al mio massimo ho fatto la mezza (21 km) in 1 ora e 51 primi. Che fa comunque schifo, ma mi ha reso felice.
    Però a correre due ore ci arrivi dopo 5 mesi di allenamento, anche io all’inizio correvo mezz’ora.
    Tieni presente che all’inizio devi aumentare non più di 5 minuti alla settimana. È importante non strafare all’inizio ma costruire bene la base.
    Comunque per fare un allenamento lipidico (come mi sembra tu voglia fare), resta sui 6’15” e non accelerare. Andare più veloci per fare un lipidico sarebbe da pirla.

  14. Disma says:

    6 e 15 al km intendi? che sarebbe 9.7 km/h circa, giusto? Mica poco, né? non è un po’ troppo veloce?

  15. Mattia says:

    Il poco/tanto dipende dalla persona.
    10 km all’ora è una velocità che tieni per i lunghi (quando corri tanto).
    Per valutare quanto è il tuo tanto/poco dovresti fare un test di Conconi.
    Se corri sul tappeto è facile da fare (se è un tappeto di quelli superfighi dovrebbe avere il programma apposta). In pratica devi correre aumentando gradatamente la velocità ogni 200 m. Parti a piano, poniamo 90 secondi per fare i primi 200 metri. Poi ogni 200 metri diminuisci di 2 secondi, accelerando gradatamente.
    Al termine di ogni sezione controlli il tuo battito cardiaco (penso che in una palestra così figa avranno mazzi di cardiofrequenzimetri, quindi se non lo hai te lo fai prestare da loro).
    Piccolo suggerimento: visto che mentre corri non puoi annotarti il valore del battito cardiaco ti consiglio di usare il telefono come registratore vocale, e leggere a voce alta il valore del battito cardiaco, poi a casa riascolti il file e ti scrivi i valori con calma.
    Quando avrai finito avrai una tabella: da una parte i tempi per sezione (90 s, 88 s, 86 s…) dall’altra i valori del battito cardiaco.
    Se converti i tempi in velocità e plotti battito cardiaco vs. velocità ti viene fuori un bel grafico che all’inizio è lineare, ma a un certo punto si satura.
    Ha misurato la caratteristica del tuo cuore.
    Ora, becca il punto in cui vai in saturazione: quella è la tua velocità limite.
    Per fare un lipidico (ossia un allenamento finalizzato a smaltire la ciccia) devi stare sul 70% di quella velocità. Rozzamente, perché dipende anche da altri fattori… un test completo si fa anche misurando l’acido lattico…
    Però almento hai una indicazione di massima della velocità a cui andare.
    Se superi quella velocità magari farai bella figura con quello da parte a te ma sbagli allenamento.

    Ah, dimenticavo, prima di fare il test devi riscaldarti. Almeno dieci minuti di corsa. Poi riposa, lascia andare il cuore a velocità “da fermo” e inizia il test.
    Se non hanno i cardio frequenzimetri denunciali e fatti dare indietro i soldi (poi vai da decatlon e ne compri uno con 30 euro, che comunque non fa male, perché così quando corri puoi controllare anche il battito cardiaco, verificando di stare sotto la soglia del 70% di saturazione).

    Piesse per gli esperti: sì, sono stato rozzo nella spiegazione, era per semplificare.

  16. will says:

    Grande pezzo … alla fine ero tutto sudato, in affanno e odiavo il mondo!

  17. Disma says:

    non mi ci far pensare che tra poco mi tocca. cazzo! no!

  18. el-sibe says:

    bella will!

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