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Accattone

Io se c’è una cosa che non mi dà fastidio, ma che proprio non mi dà fastidio sono gli accattoni, quelli per strada, quelli che in certe zone ti fermano ogni cinque metri per regalarti un braccialettino che poi non te lo regalano in realtà perché alla fine ti chiedono i soldi. Io se c’è una cosa che proprio non mi dà fastidio sono gli accattoni, gli zingari che vengono lì con la mano tesa e ti chiedono la moneta e se gli dai un euro te ne chiedono due e se non gliene dai due ti fanno un’improbabile maledizione che contiene le parole ‘chit’emmuerte’. Io se c’è una cosa che non mi dà fastidio proprio per niente, sono gli accattoni, quelli che con una grande borsa della spesa in mano che contiene solo giornali vecchi e te ti chiedi che cazzo se ne faranno di tutti quei giornali ciancicati ma qualcosa evidentemente se ne fanno, ecco, a me quelli lì con la grande barba e con la borsa della spesa con i giornali vecchi che chiedono la moneta, a me proprio non mi danno fastidio per niente. Io se c’è una cosa che non mi dà fastidio, ma che proprio non mi dà fastidio sono gli accattoni, quelli per strada, quelli che tu sei lì che stai pensando che le nuvole quel giorno lì assomigliano a dei ramarri che sputano api dal culo e loro, gli accattoni, si avvicinano e ti chiedono dei soldi che loro si facevano di eroina e adesso non si fanno più e te lo dicono con quei bei denti marci tra il marrone e il giallo e te, se è estate gli guardi le braccia e vedi dei crateri che la Luna se li scorda e poi ti dicono che si vabbé uno schizzo in vena magari uno così ogni tanto se lo fanno, ma mica coi tuoi soldi, no, per quello c’è l’autoradio che hanno ciulato il giorno prima. Io se c’è una cosa che non mi dà fastidio, ma che proprio non mi dà fastidio sono gli accattoni, quelli della metropolitana, quelli che suonano e che se la cantano e che a volte lo fanno molto bene e a volte molto male e te mica gli devi dare i soldi perché sono bravi o perché sono dei cani, glieli devi dare perché passano col cappellino e te ti senti una merda che loro sono lì a suonare e te intanto avevi le cuffie nelle orecchie. Io se c’è una cosa che non mi dà fastidio, ma che proprio non mi dà fastidio sono gli accattoni, quelli per strada, proprio a me non mi danno fastidio e non capisco quelli che si lamentano, che se vuoi gli dai se non vuoi non gli dai, se vuoi gli rispondi, se non vuoi non gli rispondi, loro mica fanno niente, ti chiedono una cosa e te fai un po’ il cazzo che vuoi, loro hanno scelto quella strada lì, la strada della strada (nel senso che hanno scelto di vivere facendo accattonaggio). Io però, se c’è una cosa che mi sta veramente sulle palle, e c’è n’è ah se c’è n’è, ecco quella cosa che mi sta sulle palle sono gli accattoni che non stanno sulla strada. Quelli che c’hanno le pizzerie, i bari, i ristoranti, i negozi, i puzzipuzzi e le pupupu. A me quegli accattoni lì che mettono sul banco un salvadanaio a forma di natale, che poi lo sa solo lui come fa a dare la forma del natale ad un salvadanaio, e ci scrive sopra ‘auguri’ e pretende che il cliente gli metta dentro un euro per i suoi cazzo di auguri come se il caffé non lo pagasse regolarmente tutti i giorni, ecco io quegli accattoni lì proprio mi stanno sul cazzo. Ci sono però anche gli accattoni attivi, ieri in pizzeria alla cassa la signorina ha avuto la brillante idea, mentre mi dava il resto, di chiedermi se volevo lasciare il mio resto, quattro fottuti euro, nel salvadanaio della pizzeria. E allora lì mi è andato il sangue alla testa, mi sono chiesto chi cazzo può essere il coglione che lascia quattro euro ad una pizzeria, per quale motivo, dove sta la logica, dopo che hai pagato un servizio che già comprende un ricavo per il proprietario dell’attività e di conseguenza per i suoi lavoratori, perché, Dio perchè!, uno dovrebbe lasciare degli euro nel loro cazzo di salvadanaio. Loro me la regalano la pizza, mi fanno fare un sorso di coca a scrocco? Vabbé mi sono limitato a dirle che no, che non le lasciavo niente che io sono molto più povero di loro che se volevano potevano però farmi uno sconto, ovviamente non me lo hanno fatto. Maledetti accattoni. Io se c’è una cosa che mi dà fastidio sono gli imprenditori che cercano di rubare il lavoro agli accattoni.

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14 Comments

  1. ossipossi says:

    Una volta in pizzeria mi hanno fatto lo sconto. Me lo ricordo ancora.

  2. Poi ci sono quelli che ti chiedono due euro se visiti il loro blog. Però non danno fastidio neanche loro, dai…

  3. Mattia says:

    A parte che a me gli zingari che ti chiedono un euro al semaforo e se non glielo dai ti danno i pugli sul vetro o la carrozzeria, ecco quelli mi dànno molto fastidio. E li butterei direttamente giù dal ponte (ché dalle mie parti succede spesso sul ponte vecchio).
    Ché, come dice il Disma, tu hai scelto quella strada lì di chiedermi un euro, io ho scelto di non dartelo, me ne fotto anche delle tue maledizioni che non funzionano, però le mani sulla macchina non le metti, ché altrimenti te le infilo su per il culo le mani (le tue, dico).

    Comunque, io mi ricordavo che a Disma quelli che fanno i drogati che chiedono i soldi in giro danno fastidio. Ma in generale, mi ricordavo che tu eri uno di quelli che si incazzava quando gli chiedevano i soldi per la strada. O ricordo male?
    Poi magari era solo un espediente narrativo per creare la contrapposizione con i pizzaioli, ma in realtà ti dànno un po’ fastidio anche gli accattoni per la strada.

    Ad ogni modo, io una volta dovevo pagare 123 corone (forse l’ho già raccontata) per delle birre. Allora tiro fuori 100, 20, e poi 6 monete da 0,50 (2 centesimi di euro) che furono addirittura abolte da lì a poco.
    La cameriera mi ha restituito con sdegno le 6 monete da 0,50.
    Così ho fatto anche io l’accattone.

  4. Disma says:

    @ghiaccio-nove ma poi nessuno li dà i fottuti due euro!
    @Mattia io vivo di espedienti (narrativi)

  5. a me oggi uno in treno mi ha messo un bilgiettino sulla coscia per chiedere dei soldi e io ho avuto un repentino istinto di gettarlo a terra, come corpo estraneo che cade sul corpo. E l’ho buttato a terra, sul poavimento del treno. Comunque la coscia era rivestita di jeans, e penso che l’abbia messo sulla coscia e non sedile di fronte a me perché con i miei bagagli occupavo tanti sedili e quasi tutto il sedile di fronte a me, perché in quel treno li di posti appositi per i bagagli non ce n’era. Quando é tornato non volevo guardarlo, leggevo un libro, però mi è dispiaciuto che si dovesse chinare a raccogliere il biglietto, mi sembrava di aver giocato il ruolo di uno stronzo che si compiace nel vedere il prossimo, che suppine inferiore, chinarsi al proprio cospetto. Però veramente mettermi un oggetto addosso che non so chi sei e nemmeno ti ho guardato o fatto cenno con gli occhi, mi dà disgusto, mi repelle. Poi dopo una stazione è passato un secondo uomo che metteva i bigliettini, e stavolta l’ha messo su un piccolo spazio libero sul sedile di fronte a me. Nemmeno questo volevo guardarlo. E mi ha infastidito il gesto che faceva , quello di scuotere la mano con gli spiccioli e farli tintinnare ostentatamente come per dire “sono passat oa riscuotere”, e lo faceva e ripeteva a uno a uno a tutti i passeggeri.

    fastidi^i (che non so perché c’è questo accento qui ^ ma è difficile usarlo)

  6. LAlessia says:

    @sensazionalismo : senza offesa eh, ma io non lo racconterei in modo così fiero.

  7. Der Pilger says:

    Qui nel paese ricco non ci sono accattoni perche’ quelli poveri in canna prendono il sussidio. Poi ci sono quelli che il sussidio se lo bevono o se lo iniettano e allora ti chiedono i soldi, ma non e’ che insistono troppo che’ lo sanno anche loro che i dindi se li sono bevuti o drogati.
    Poi un giorno sono apparsi gli zingari in metro’ a chiedere il grano. Allora sono usciti articoli sui giornali dicendo che erano una banda dell’est, che con l’accattonaggio finanziavano bande di rapinatori e di non dare nemmeno un ghello. Allora noi che siamo cittadini ligi non abbiamo dato un ghello e gli zingari sono spariti. Forse sono tornati in Zingaria, oppure si sono iscritti alle liste di collocamento, o magari sono finiti in italia.
    Non so, avete per caso visto degli zingari in metro’ voi li’ in italia?

  8. amuro says:

    Disma, so che nemmeno ci conosciamo e che non mi hai chiesto di essere il tuo Capezzone, ma se fossi in te direi a Mattia che sei stato frainteso e di non aver mai detto che ti danno fastidio gli accattoni

  9. Disma says:

    No, non definirti Capezzone!! Non arrivare a tanto!!

  10. amuro says:

    è chiaro che mi riferivo solo a questa circostanza!

  11. Disma says:

    ah ok, sono più tranquillo… cmq io mica mi ricordo la cosa che ho detto in passato sugli accattoni, ma mi sa che non l’ho detta, cerco nel blog

  12. Mattia says:

    Be’, mi ricordo che lo dicevi. Cioè, dicevi che a te quelli che chiedono i soldi per strada danno fastidio.
    Quasi quasi mi metto a cercare dove l’avevi detto.
    Ma risparmiandomi la ricerca puoi dircelo direttamente: ti danno fastidio o no?

  13. Disma says:

    @Mattia non mi danno fastidio a parte quelli con atteggiamento fastidioso, cioé come linea di condotta l’accattone in sé non mi dà fastidio poi dietro la figura dell’accattone c’è la persona, quindi potrebbe darmi fastidio la persona non l’accattone. Nel senso, i giardinieri non mi danno fastidio, però se un giardiniere è particolarmente fastidioso mi dà fastidio, stessa cosa

  14. […] per la prima volta in vita mia, ho sperimentato una nuova tecnica di accattonaggio, l’ho sperimentata in quanto soggetto passivo. Un signore di provenienza africana del nord mi […]

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