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La Toscana di qua e la Toscana di là

A me quelli che mi dicevano che loro vanno in vacanza in Toscana mi hanno sempre dato un po’ l’idea che vanno in un posto di merda. Nel senso che io la Toscana non la conosco, vabbé a parte Firenze, Pisa, Lucca e tutte quelle menate lì, dicevo che a me mi ha sempre dato un’idea un po’ così la Toscana, che sì, ci si può pure andare, ma non è come andare, che ne so, a New York. E allora niente, non ci sono mai andato davvero in vacanza, girandola davvero. Poi succede che quest’anno ho giocato a Assassin’s Creed II che si svolgeva in Toscana durante il Rinascimento e allora mi è venuta voglia di andare nella Toscana del Rinascimento e allora ho guardato google street view per vedere se la Toscana del Rinascimento esiste ancora e in effetti tipo Monteriggioni e quei posti lì sono come nel videogioco, e allora niente, grazie ad un videogioco prodotto da una software house francese con sede a Montreal, pare che l’hanno fatto in Canada questo gioco, ho scoperto un pezzo di Toscana che una volta mi ci sciacquavo pensando fosse un posto da radical chic di sinistra che li piscio. Ecco, no, per dire che oggi un gioco potrebbe avere un valore culturale maggiore dei radical chic di sinistra che li piscio.

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4 Comments

  1. mattia says:

    a me i toscani stanno largamente antipatici.

  2. carlo says:

    Beh, ma poi a parte la toscana, che senso ha andare SEMPRE e fottutamente nello stesso posto?
    Magari no… insomma…

  3. simone says:

    beh ha senso andarci sempre, nello stesso posto.
    specialmente se c’hai la rulot impiantata da 4 lustri nello stesso campeggio e non hai il macchinone per poterla spostare nè i soldi per affittare un macchinone per poterla spostare.
    a meno che i miei siano radical chic di sinistra. in quel caso Disma, andiamo a pisciarli!

  4. Disma says:

    non mi permetterei mai di pisciare chi c’ha la roulotte fissa che ho scoperto tipo da un anno che esistono persone che hanno la roulotte fissa e adesso da quando l’ho scoperto mi sembra che tutte le persone con cui parlo hanno la roulotte fissa, che trovo soluzione efficace e proletaria.
    Figurati che io ho proposto più volte a mia moglie di vivere in una roulotte o, più figo, in un camper, così che tipo quando bevo la birra poi non devo guidare per arrivare a casa esco dal posto ubriaco e entro nella roulotte… però la mia idea non è stata accolta.

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