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Cose dei negri e dei gialli e di quegli altri lì che non si capisce bene che sono a metà strada

In questi giorni ho girato vari posti fisici e virtuali per capire cose su permessi di soggiorno e carte di soggiorno, ogni posto dà un’informazione diversa. Uno ti dice che devi avere una decina di documenti e farlo con il kit delle poste, un altro ti dice che devi andare in questura di mattina con tre o quattro documenti, la questura dice che servono cinque foto, il patronato dice quattro, la questura dice che serve un documento che dice che guadagni dei soldi, quell’altro dice che no, che ovviamente non serve, che puoi avere anche la fotocopia di una carta di credito. Le poste dicono che la carta di soggiorno la devi fare alle poste, la questura dice che la devi fare alle poste, alcune questure, non tutte da quello che ho letto in internet, però la legge dice che la devi fare in questura, ma nel kit delle poste c’è la spiegazione di come fare la carta di soggiorno, però se ti vai a leggere la legge la carta di soggiorno in teoria non esiste più che adesso si chiama in un altro modo e allora ti chiedi che minchia è la cosa di cui parlano. Una volta ero in questura e uno diceva che la persona che stavo accompagnando a fare il permesso di soggiorno doveva dimostrare che poteva tornare al suo paese, che doveva avere il bigtlietto d’aereo di ritorno. Io al coso lì che era dietro lo sportello gli ho detto che non c’era problema, che la persona l’accompagnavo io con lo scooter che se voleva gli portavo il libretto dello scooter per dimostrargli che avevo lo scooter. Alla fine ha detto che andava bene. No, per dire, come funzionano le cose per i negri, per i gialli e per quelli lì che non si capisce bene che sono metà strada, in Italia. Che poi dici che i negri, i gialli e quelli lì che non si capisce bene che sono a metà strada, sono clandestini, e grazie al cazzo, non si capisce una minchia di quello che si deve fare, pure io sarei clandestino pur di non fare tutto sto sbattimento.

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5 Comments

  1. mattia says:

    Disma, un mio amico ceco ha vissuto due anni a Lecco.
    E lui era bianco, proprio bianco caucasico. Era anche cattolico, pensa un po’.
    Però i casini alla questura li ha avuti lo stesso.
    Che alla questura gli dicevano che per registrarsi doveva avere un conto corrente prima, e alla banca gli dicevano che per avere un conto corrente doveva prima registrarsi alla questura.
    Allora è andato in riva al lago, si è seduto, ha fatto un grosso respiro e si è chiesto “ma in che cazzo di paese sono finito?”.
    E pensa che era pure di un paese UE.

  2. Disma says:

    sì sì, fanno le cose complicate proprio per scassare il cazzo alla gente

  3. Manuel says:

    16 anni di governo del fare… un cazzo!
    e ci ritroviamo con leggi assurde

  4. Der Pilger says:

    io in italia avevo un’amica gialla, ma non gialla-gialla, era coreana ed era pure cattolica. Ogni anno doveva rinnovare il permesso di soggiorno e ogni anno doveva fare l’umiliante trafila alla questura. Tra l’altro per qualche motivo trovava umiliante il fare la fila con i gialligialli, i cinesi. Alla fine esasperata si e’ rivolta ad un agenzia che faceva tutto per lei in cambio di alcune centinaia di migliaia di lire.
    La sua amica invece ha mandato alcune centinaia di migliaia di vaffanculi all’italia e si e’ trasferita a Londra.

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