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Morti sul lavoro

Non si capisce perché quando muoiono militari ci siano dirette video ovunque e quando muoiono operai o lavoratori di altro genere no. Certo, la guerra ha un maggiore riscontro mediatico, ma a livello etico non vedo la differenza. Forse il motivo è solo quello, maggiore riscontro mediatico. Oppure c’è la questione che servivano il loro paese? Non so. Comunque il Corriere ha addirittura una diretta che la vedi già andando nella home, senza bisogno di cliccare niente, così, di default. Poi magari dico cazzate, eh. E non ho capito delle cose che agli altri sono chiare.

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8 Comments

  1. Der Pilger says:

    a me e’ chiaro che sei irrimediabilmente komunista, ma forse troveranno una cura fra tre anni, assieme a quella del cancro.

    l’immaginario eroico e’ stato creato da militari e mercenari mica da operai e muratori.
    Al cinema siamo andati a vedere “Rambo” mica “Cipputi” e nella serie di Alien i mostri venivano sterminati a colpi di mitra o di granate, mica di cazzuola e filo a piombo.
    quando nei film di tarantino ci saranno stragi perpetrate con carriole o metri a nastro qualcosa cambiera’. Forse si puo’ partire con qualche tortura a base di fiamma ossidrica e flessibile. bisogna pensarci.

  2. Mattia says:

    Be’, dipende dai fillm che vedi.
    Se ti guardi la fiction su don Milani, poi ti viene da pensare come il disma.

    E comunque io la penso come lui, che a me i militari stanno sul culo sin dal momento che alla visita di leva mi avevano considerato pazzo. Cioè, tu pensa, dei rincoglioniti di militari che per definizione ubbidiscono anziché pensare, che dànno del malato mentale a me…

  3. Disma says:

    a me alla visita di leva, che un po’ volevo rompere i coglioni, un paracadutista mi si è messo ad urlare contro perché giravo per la caserma in mutande. Io gli ho detto che seguivo alla lettera quello che mi avevano detto ‘ che dovevo restare in mutande’ senza però dirmi il dove…

  4. Der Pilger says:

    tsk, 1/2 seghe. non potete dire di essere uomini se non avete mai sparato col Garand.
    Ma poi che vuol dire? Anche a me hanno detto che ero pazzo, per questo mi hanno dato l’incarico 48 (motociclista) io che perdo l’equilibrio anche quando vado in macchina.

  5. Der Pilger says:

    per il garand immagino, perche’ io la motocicletta non l’ho mai vista.
    pero’ mi hanno fatto fare il “corso conduttori” che non diventi un filo di rame ma impari a guidare il camios. Io guidavo l’ACM52, dove il numero sta per l’anno di produzione. per quello si’ dovresti provare invidia. ho ancora degli incubi.

  6. Disma says:

    sparare è una cosa che mi è sempre venuto voglia di fare effettivamente, credo che il garand sia una cosa che spari…

  7. Der Pilger says:

    si’. il garand e’ un ferrovecchio, ma cacchio…quando spari ti fa sentire un semidio. quello si’ che e’ un simbolo fallico.
    in germania c’e’ un posto dove vai li’ e spari con quello che vuoi, tranne forse con le bombe atomiche. un comunista puo’ fare sta cosa senza che gli si rivoltino i cromosomi?

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