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Quando si dice la coerenza

Oggi stavo guardando le chiavi d’ingresso al blog e ho visto un link che arrivava da un tumblr che c’era scritta una mia frase che, modestia a parte, devo dire che condivido appieno. Allora ho pensato che un sacco di cose che penso non me le ricordo e un sacco di cose che mi ricordo non le penso. Molti ricordi non sono in realtà mai avvenuti e cose avvenute non le ricordo. Ad esempio l’altro giorno mia zia mi ha mandato delle mie foto e ho scoperto che ero un bel bambino. Ecco, quindi, dicevo, che stavo leggendo questa frase qui che ho scritto io e che mi sono detto, mica male, scritta benino, significato c’è, sintetica, mica male. Lì per lì mi è venuta voglia di scrivere un post sulle cose che uno scrive con le quali è d’accordo ma che poi si dimentica di aver scritto e di essere d’accordo, mentre lo scrivevo mi è venuto il sospetto che una cosa così l’avevo già scritta. Era così. C’è bisogno di scrivere la stessa cosa due volte? No. Quindi niente, non la scrivo. Temo che però la prossima volta non mi ricorderò, la terza volta dico. Questo post qui però non è quella cosa lì, al contrario, è la descrizione di come avviene la non scrittura di un post.

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10 Comments

  1. Der Pilger says:

    cazzo preoccupante sta cosa, no perche’ succede anche a me.
    a volte scrivo un bel posticino, fatto bene, coi concetti e magari la punteggiatura giusta e qualcuno mi dice “sto post l’hai gia’ fatto nel 2007″.
    vado a vedere ed e’ vero, preciso identico, magari con qualche frase spostata o qualche sinonimo. Subito mi sento male, mi sento come quello di “Memento”, quindi mi vergogno tanto e nego il fatto. infatti rispondo a quello che me l’ha segnalato “non e’ che mi sono rincoglionito e’ che ho fatto una cover”.
    invece mi sono proprio rincoglionito.
    sara’ mica un virus? ci sara’ una cura? e se c’e’ e sono io che mi sono dimenticato di farla? ma forse sto commento l’avevo gia’ fatto.

  2. massimo says:

    vabbe’ ma che male c’e'? e lo dico anche al tedescofilo. c’e’ gente che recita il padrenostro tutte le domeniche, e CI da’ un valore diverso ogni volta.
    e manco l’ hanno scritto loro.

  3. al1 says:

    per somma correttezza intellettuale dovresti raccontare il delizioso aneddoto riguardante il messaggio che ti lasciasti in segreteria telefonica, non riuscendo poi a riconoscerti

  4. Disma says:

    @tedescofilo sottoscrivo quello che dice Massimo… anche se, in effetti, se la cosa della memoria peggiora, fra quindici anni siamo fottuti… soprattutto anche per cose di banale nozionismo, date, nomi di personaggi e cose così

    @al1 non me la ricordo… ;) e comunque ero ubriaco!

  5. massimo says:

    vabbe’, ma dimenticarsi di aver detto o scritto una cosa piuttosto che averla solo pensata a me capita da sempre, non e’ una memoria uguale a quella del banale nozionismo.

  6. Der Pilger says:

    scusate ma voi chi siete? cos’e’ questo posto? dove sono gli infermieri?

  7. Disma says:

    non è uguale? bho… io non mi ricordo nemmeno tanti dialoghi, per dire ‘domani che fai?’ ‘vado al cinema’. mezz’ora dopo ‘domani che fai?’ ‘me lo hai già chiesto!’

  8. Disma says:

    @pilger ok, ora te li chiedo io i 100 euro

  9. Der Pilger says:

    non so saro’ stato traumatizzato dal racconto del tizio privo della memoria a breve termine in “l’uomo che scambio’ sua moglie per un cappello”.

  10. Der Pilger says:

    te li ho gia’ dati tre volte i 100 euro. basta approfittarsi di noi smemorati!

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