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Fine

La scorsa notte mentre dormivo ad un certo punto non dormivo più. Mi sono svegliato con un enorme pressione sulla vescica. Che fare, alzarsi e scendere dal soppalco per andare a pisciare o resistere stoicamente sperando di non sognare degli enormi wc con acqua scrosciante e fresche frasche? Niente, la vescica ha avuto la meglio. Mi alzo, passo in cucina, guardo l’orologio del forno: 9:19. Nove e diciannove. Entro in bagno, buio. Osservo la luce cupa che entra dalla finestra. Buio. Sono le 9:19 ed è buio, completamente buio. In pochi secondi si affacciano ipotesi terribili, mentre piscio. E se fosse successo che è caduto un meteorite e che adesso le polveri oscureranno per sempre il sole, o forse c’è stata una guerra atomica, penco che però avrei sentito del rumore. Cazzo, forse no, avevo i tappi nelle orecchie. Maledetti tappi. Eclissi non ce ne dovrebbero essere oggi, avrei letto qualcosa se ci fosse stata un’eclissi, eppure, eppure il sole non c’è. E’ sparito, forse per sempre. Che fare. Mantenere la calma. Meglio recuperare un coltello e andare a fare scorte al supermercato, anche se ormai saranno stati svuotati. Ok, prima di tutto bisogna costruire una tribù, contattare gli amici, radunarsi ed essere pronti a difendere il territorio. Penso che magari mi serve un osso da intrecciare nei capelli, i capelli però non sono abbastanza lunghi. Penso che devo farmi crescere i capelli. Innanzitutto bisogna stare tranquilli, mi ripeto. Analizzare i fatti con calma. Ok, cibo, acqua e uno schema difensivo, sono queste le cose che mi servono. Poi penso a quanto sarà terribile una vita senza sole, proprio adesso che sta arrivando la primavera, mi dico. Cazzo, adesso che si può andare in giro con lo scooter in maniche corte. Tutto questo non ritornerà più, i fiori, il cielo blu, il bel tepore primaverile. Poi mi viene un dubbio, torno in cucina. L’orologio segna le 5.21. E già, nove e cinque si assomigliano, ero senza occhiali, vedevo una stanghettina in più. Meglio così. Meno male. Il mondo va avanti. Ok, ok, metto via il coltello, ripongo nel cassetto i piani di difesa, sciolgo la tribù e penso che non ho bisogno di far crescere i capelli. Disma 1 – Meteorite 0. Fottiti meteorite. Torno a nanna.

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6 Comments

  1. Mattia says:

    Anche tu dormi su di un soppalco?

  2. Starbuck Rogers says:

    It's the End of the World as We Know It (And I Feel Fine) – R.E.M.

  3. Der Pilger says:

    E' lunedi'. Era meglio se vinceva il meteorite.

  4. Disma says:

    @mattia si, terribile soppalco, soprattutto quando ci devi salire ubriaco!

  5. Disma says:

    @pilger meno male che leggo il tuo commento alle 12.22 :)

  6. Mattia says:

    quando sono ubriaco dormo sul divano :D

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