Stavo parlando con uno straniero nato il dodici dicembre. E a me il dodici dicembre mi fa venire in mente una cosa sola (a me mi non si dice, lo so, ma a me mi piace). Allora gli faccio: “il dodici dicembre, come piazza fontana?”. Piazza che? mi dice. Piazza Fontana, dico io. Quella vicino al Margy Burger.
Piazza Fontana? Dice lui. Si, Piazza Fontana, dico io. Piazza Fontana che cosa? Dice lui. Eh, Piazza Fontana, dico io. Che cosa? Dice lui. La strage – dico – di Piazza Fontana. Cos’è? Dice lui. Eh, uno dei momenti cruciali della storia contemporanea italiana, dico io. Ah – dice lui – io il dodici dicembre penso solo al mio compleanno.
Elucubrazioni correlate:
- Corteo di Piazza Fontana 2.0
- Cose dei negri e dei gialli e di quegli altri lì che non si capisce bene che sono a metà strada
- Cose che siamo abituati che ci sono, ma non sappiamo perché ci sono
- Cose belle di Berlino
- Quelle cose che vedi in giro e pensi: sono in un paese del terzo mondo.
- Non sono stato io! [cit.]



















Anche la mia ragazza è nata il 12 dicembre. E nonostante sia italiana pensa solo al suo compleanno anche lei.
E pensa a rompermi le palle perchè ogni volta vado in manifestazione. E quando ero studente a due manifestazioni.
Ma io non demordo, ho paura però che neanche lei lo farà.
@ dario eheheheheh puoi ingannarla dicendo che in realtà è una grande festa a sorpresa per lei la manifestazione
Ci sto provando da 11 anni ma non c’è mai cascata, chissa che con il quarantennale sia la volta buona :-)
Ma disma, che vuol dire… chiedi cosa rammenta l’11 settembre a un americano o a un cileno.
infatti, quello che ho detto, cose assolute che sono relative :D