Con certe acche ho sempre avuto i problemi. Con le acche di Gandi e con quelle di Streler. Per questo evito sempre di intrattenere scambi eipistolari su temi come teatro, storia indiana e spettacoli teatrali sulla storia indiana.
Elucubrazioni correlate:



















tranquillo, tanto l’acca è muta e non si lamenta
capisco l’annoso problema, che io ho con Ainstain e Scec’spir. ma proprio per come si scrivono. e, come te, anche io evito di intavolare discorsi pericolosi :)
Spiacente, ma per esperienza mi sento di affermare che la “acca” più difficile di tutte è quella di Cohelo, Coehlo, o Coelho. (VISTO?)
R4
la cosa che emerge è che quello italiano è un popolo con problemmi di acche
Il problema è che in italiano non si pronuncia l’h. Altrimenti ti ricorderesti dove metterla, proprio come ti ricordi dove mettere la m (o la g).
Una delle cose che fa più ridere gli stranieri è quando dici “H di hotel” pronunciando “otel”… senza H.
d’accordissimo con r4 circa coelho.. io fino a poco fa facevo addirittura fatica con john e jhon.. cioè mi veniva da metterci l’acca subbito dopo la gei.. bah vai a saperlo..
con le acche ed i loro derivati, aggiungerei.
non cahpisco che probhlemi vi fahcciate.