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Io, Mike Bongiorno e la felpa verde con su Paperino

superflash

C’erano ancora le barlington, che poi forse esistono anche oggi, c’erano le ragazze cin-cin, quelle di ‘ricoprimi di baci assaggia e poi mi dici’, c’era Sharon Zampetti che te la saresti fatta anche a undici anni, c’era la Ritmo marroncina con i finestrini a manovella, c’era l’Astra Games dove c’erano anche tanti stronzi, c’erano i china e c’era il diario del Paninaro. E poi c’erano i quiz, che poi era come dire Mike Bongiorno. E Basta. Mica come oggi che ci sono quello scemo di quel canale lì e quello pirla di quel canale là. C’era Mike, punto e basta. E io, appena usciva il gioco in scatola dei suoi quiz me lo facevo regalare. Avevo la ruota della fortuna, Bis – che era il mio preferito, mi piaceva da morire perché lo guardavo quando stavo a casa da scuola intorno a mezzogiorno – Telemike, Superflash, Pentatlon e tutti gli altri. Poi ci giocavo da solo, perché comunque non avevo amici.

Una volta un mio compagno di classe, che aveva la mamma che lavorava a canale 5, mi invitò a fare il pubblico a Pentatlon, o era Telemike, non mi ricordo. Stavamo aspettando fuori dagli studi e c’erano un sacco-un mucchio di ragazze che strillavano per un tizio, io mica lo sapevo chi era. Era Jovanotti, ospite di Mike, cantava Gimme Five o una cosa così. Durante l’attesa ho visto anche Bonolis, che per me era uno che contava quasi quanto Michel Platini, perché conduceva Bim Bum Bam. Volevo chiedergli del Signor Brandolin. E poi volevo dirgli che una volta avevo mandato a Uan una lettera. E che non me l’hanno mai cagata. Alla fine non l’ho fatto.

Poi siamo entrati in studio, lì ho capito – o meglio lo sapevo già ma non l’avevo mai visto con i miei occhi – che la tv ti racconta un sacco di balle. Mica che dice che questo è bianco e invece è nero. Racconta balle nel senso che uno studio di pochi metri quadrati ti sembra enorme, racconta balle perché vedi che uno è simpaticissimo e bellissimo in tv e poi invece si comporta da isterico, racconta balle perché tutte le cose bellissime e colorate, scopri che dietro sono tenute in piedi con lo scotch. Questo tipo di balle.

Ma la cosa più incredibile è che a me e al mio compagno di classe, non ci hanno fatto sedere in mezzo al pubblico. Non lo so se l’ordine era venuto da Mike o da un altro, ma secondo me da lui perché parlottava con quello che poi ci ha fatto spostare, fatto sta che hanno ritenuto che le telecamere non dovessero inquadrarci. Io dentro di me ho sempre pensato che fosse perché ero vestito troppo male. E in effetti lo ero. Felpa verde mezza scassata con su paperino, capello lungo, probabilmente sporco, e poi jeans che li cambiavo soltanto quando cambiavano le stagioni. Perché all’epoca c’erano ancora le stagioni, anche le mezze stagioni. Com’è come non è, è arrivato l’ordine. Voi non potete stare in mezzo al pubblico. Ci hanno messo dietro una colonna che quando inquadravano il pubblico non ci si vedeva. Poi a casa ho provato a guardare la puntata per vedermi, mica mi si vedeva. Però la colonna era molto bella.

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8 Comments

  1. ossipossi says:

    Anch'io da piccolo ero andato a vedere uno spettacolo di Mike Bongiorno, ero con i miei genitori, lontanissimo e non riuscivo a capire niente di quello che succedeva sul palco, che era coperto di macchine da presa, microfoni e dalle teste di quelli che sedevano davanti. Poi i miei mi diedero l'incarico di farmi fare un autografo da Milva, ma lei era tutta rossa aggressivissima e piena di cerone così non riuscii neanche ad avvicinarla tanta era la paura che mi faceva.

  2. Disma says:

    io ebbi l'incarico di farmi fare l'autografo da Ave Ninchi, incarico datomi da mia nonna, Ave Ninchi era al PAM di Via Foppa e firmava confezioni di polli Aia

  3. Manuel says:

    Ave Ninchi???

    oddio come sono giovane…

  4. […] poi, perché dovremmo celebrare uno che ha fatto uno sgarbo a Disma? « Collina […]

  5. Disma says:

    ehhh arriverai anche tu a superare i trenta….

  6. Mattia says:

    Io i trenta non li ho ancora fatti, ma ave ninchi me la ricordo molto bene alla TV.

  7. al1 says:

    anch'io vedevo bis quando stavo a casa da scuola, era l'unica consolazione contro la febbre, insieme alle fette biscottate col prosciutto cotto

  8. […] per quanto sia stato indubbiamente un personaggio importante della televisione italiana (nonostante questo), è un po’ sopravvalutata? Cioé merita l’apertura dei principali quotidiani online […]

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