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Quello che è tuo è mio e quello che è mio è mio

google

Alle superiori, ogni tanto, mi ricordo che quando uno scopriva che ero comunista, che poi alla mia scuola lo erano quasi tutti, ti diceva la solita frase “Ahhh bravi voi comunisti, quello che è tuo è tuo e quello che è degli altri è di tutti”.

Frase del cazzo che non vuol dire niente e che denota scarsa lucidità mentale. Ma che trova un’applicazione pratica nella realtà. Pare che gli editori dei giornali non sono mica contenti di apparire su Google News. Perché, dicono, che poi loro ci perdono perché la gente non ci va sulla loro homepage.

Mica pensano che poi uno ci va tipo incuriosito o attratto dalla notizia trovata su google news. E poi dicono che ‘si è vero, possono chiedere di non essere pubblicati su google news, ma poi google li estromette dai risultati del motore di ricerca’.

No dico. E allora? Che minchia vogliono, Google non è mica una missione di carità o cose così. Praticamente vogliono essere indicizzati dal motore di ricerca ma non da google news. Cioè praticamente non vogliono dare un cazzo a google perché sennò la gente non va sulla homepage, però chiedono a google di indicizzarli. Perché sennò la gente non va sulla homepage. A me sembra una grossa cazzata.

Interessante il passaggio in cui l’antitrust dice che il problema dei quotidiani online è che:

“non ottengono alcuna forma di remunerazione diretta per l’utilizzo dei propri contenuti su Google news” e “non avrebbero inoltre la possibilità di scegliere se includere o meno le notizie pubblicate sui propri siti internet sul portale stesso: Google renderebbe infatti possibile a un editore di non apparire su Google news, ma ciò comporterebbe l’esclusione dei contenuti dell’editore dal motore di ricerca della stessa Google. Si tratta di una condizione estremamente penalizzante: la presenza sul motore di ricerca di Google è determinante per la capacità di un sito internet di attrarre visitatori e dunque ottenere ricavi dalla raccolta pubblicitaria, vista l’elevatissima diffusione di tale motore tra gli utenti”

Quindi vogliono ottenere ricavi grazie a google, ma google non può offrire un servizio alla sua utenza grazie a loro. Continuo a non capire.

Via | Repubblica.it

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5 Comments

  1. Mattia says:

    Ma io poi non ho capito un'altra cosa.

    Se il google ha server nella silicon vallei, al massimo la violazione del copirait dei giornali italiani la commette negli U.S. of A.

    Che cavolo di competenza ha l'antitrast italiano?

  2. Disma says:

    quello forse perché esiste google italia che gestisce la cosa…

  3. il sergio says:

    Mah, in effetti google news dovrebbe portatre un bel po' di traffico ai siti dei giornali…

    poi se la Posizione Dominante è maggiorenne e consenziente perchè google non dovrebbe abusarne?

  4. Dario says:

    Io sto usando un casino google news, e se uno non vuole farsi mettere lo faccia ma non si lamenti.

    A me invece dicevano che se sono comunista la mia ragazza è di tutti. Io gli rispondevo che sarò pure comunista, ma la mia ragazza non è una troia (e nemmeno comunista)

  5. BENITO says:

    ((((((((((((((((((((“***”__.__”***”)))))))))))))))))))))))CIAO°°..
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