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Nazionalisti giapponesi in piazza #2

Avevo promesso che avrei spiegato il misterioso link tra Italia e nazionalisti giapponesi, ora lo faccio. L’altro dì ero in piazza, proprio una piazza anche se non c’ha il nome. Diciamo che si chiama Piazza Shibuya dato che è alla stazione di Shibuya, oppure Piazza davanti alla stazione di Shibuya, dato che qui i posti si chiamano tutti: davanti, dietro, nord, ovest, est, sud… Quindi, ero in Piazza Davanti alla Stazione di Shibuya e mi appaiono davanti un paio di centinaia di bandiere giapponesi che garriscono al vento, poco e umido, mentre dal tetto del camioncino un infervorato nazionalista lancia slogan patriottici. La parola d’ordine è CHINAZI. Non c’è bisogno di spiegarla. La manifestazione è contro i cinesi e contro le loro malefatte e per rivendicare il controllo giapponese sulle isole Senkaku. Ma già che ci sono rivendicano pure le Sakhalin, le Dodko e altra spazzatura rocciosa sparsa per gli oceani. La popolazione che presidia è composta da vecchi, qualche giovane e da dei tizi che secondo me hanno dei grossi dragoni tatuati sulla schiena e mi danno l’idea di essere una specie di servizio d’ordine. Occhiali scuri e facce da duri, di quelli che se li fissi negli occhi per sbaglio prima sputano per terra e poi ti chiedono che cazzo hai da guardare. Raccolgo un paio di volantini formato lenzuolo. Uno dei tre è carico di info contro i cinesi e di robe che vogliono dimostrare la cattiveria di quel popolo. Tra le cose TADANNN ecco che spunta fuori l’Italia . Milano, Via Paolo Sarpi, Chinatown. Fino a vent’anni fa, dice il volantino, a Milano si parlava l’Italiano, ora la seconda lingua è il cinese. E poi nel pezzo ci hanno buttato dentro pure le rivolte di quattro o cinque anni fa, quando i cinesi si incazzarono con i vigili e ribaltarono un paio di macchine. Il succo del discorso era: Ecco, vedete, come sono pericolosi? Anche in Italia hanno portato arroganza e violenza. Ovviamente il tutto senza contestualizzare ciò che era successo, i filmati spariti dalle camere di sorveglianza e via dicendo. Mi sono intascato i miei bei volantini, ho urlato un paio di banzaiii e me ne sono tornato a casa nascondendo i volantini, si sa mai che incontrassi un gruppo di immigrati cinesi particolarmente incazzati.

PS se vi chiedete il motivo del watermark in mezzo alla foto, la spiegazione è semplice. E’ capitato di recente di vedere mie foto utilizzate su blog commerciali, prese da Flickr (dove è indicato il copyright e dove c’è pure un apposito bottone per acquistarle). Non solo sono state usate a scrocco, ma senza manco mettere i credits. Ovviamente le ho fatte togliere. No, non dirò il chi [nb la cosa che mi dà fastidio è che siano usate su un blog commerciale e senza neppure i credits, fosse stato un blog non commerciale e mi avesse messo i credits non mi sarebbero girati i coglioni]

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14 Comments

  1. Mikis says:

    Orpo ! Arrivare a questo link con l’Italia non era certo facile. Sembra quasi il quiz per non residenti ;)

  2. Disma says:

    sì, una roba del genere!

  3. Iole says:

    Ma questi tizi i Giappone come son percepiti?
    Mezzi disadattati monomaniaci tipo i nostri che rivendicano l’Istria, Nizza e Rodi o come persone con tutte le rotelle al loro posto con una precisa dignità politica?

  4. Disma says:

    Per quello che è il mio sentore sono percepiti come dei pirla dall’uomo comune, anche da colui che ritiene le isole giapponesi, sono una minoranza come può esserlo il gruppuscolo italiano di estrema destra. Anche se poi in realtà non mi pare ci sia una grande affezione alla politica o grandi dibattiti al “bar” come invece avviene in ITalia, ma questo credo dipenda anche dalla nostra partiocolare propensione alla dialettica e al rivendicare idee, al cercare di convincere gli altri delle nostre idee. Qui tendenzialmente non si tenta di convincere gli altri delle proprie idee, uno dice una cosa e l’altro dice ahhhh o viceversa. Nel senso ho capito la tua idea, la mia è diversa. Fine. Poi magari la mia è una visione legata solo alle persone che conosco, ma non credo

  5. Giorgio says:

    ma il pulisci vasca che c’entra?
    depistaggio ?
    oppure c’è stata alla fine una retata ?
    (di quest’ultima mi vergono molto)

  6. Disma says:

    eh? Cos’è il pulisci vasca?? ne ho parlato io?

  7. illbegood73 says:

    ma “banzai” è tipo uno slogan che va bene per ogni manifestazione?

  8. Disma says:

    sì, anche allo stadio

  9. Giorgio says:

    Nelle Elucubrazioni correlate del post c’era anche il

    Quiz bizzarri prodotti giapponesi #5 [per non residenti]

    ovvero la retina pulisci acqua della vasca

  10. Alberto says:

    Ciao Disma, generalizzare e ragionare a stereotipi è sempre prenicioso. Ma tutti i Giapponesi che conosco, quando esprimo una mia opinione fanno eeee, oppure aaaaa, e non ribattono. Eccetto due: uno vive in Italia da a5 anni, l’altra mi dice in continuazione che non si sente giapponese…..

  11. Alberto says:

    mmm, scusa… pernicioso, maledetta tastiera….

  12. Iole says:

    Ma che poi Banzai non significa una cosa come “10000 anni” nel senso di “possa tu campare 10.000 anni”?

  13. Disma says:

    @Giorgio ohhh non mi ero accorto :D
    @Alberto sì, grosso modo è la mia stessa percezione, però bohm anche l’80% degli italiani forse è così, no?
    @Iole letteralmente non so sinceramente, so che il senso figurato è una sorta di “forza!” una cosa del genere

  14. Mikis says:

    Secondo il corriere.it (giusto un filo sotto alla colonnina de la repubblica, quanto a pruriginosità), i cinesi hanno un modo più simpatico di protestare…

    link

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