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CCCP Fedeli alla Linea. Anche no

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Che Giovanni Lindo fosse scivolato su posizioni un po’ così lo si sapeva da anni. Ma per me ogni volta è una curtellata. Oggi leggo sul Giornale, in un’intervista, che vota PdL e adora Ratzinger. Una curtellata nel costato.

Il mio primo concerto è stato dei CCCP (il secondo di Dylan, stesso anno a Modena), fuori Milano, in un posto mezzo scassato, pieno zeppo di punk. Avevo dodici anni. Ero andato con mio padre e un suo amico soprannominato Ciuffo. Vabbé sto Ciuffo aveva tutte, dico tutte, le cassette di qualsiasi concerto i CCCP avessero mai fatto. Lo invidiavo un casino, anche perché nonostante avessi dodici anni il gruppo lo seguivo già da un paio.

Quello fu il mio concerto, attaccato alla transenna, con un giovanni lindo ondeggiante con sguardo perso nel vuoto, Fatur e Annarella teatranti del popolo tra fuochi e ingranaggi. E i punk, un sacco di punk ubriachi che mi calpestavano.

L’anno dopo feci l’esame di terza media, lo feci con una maglietta rossa comprata a quel concerto. Sopra c’era scritto CCCP. Era una maglietta di quelle che non valgono un cazzo, l’avevo comprata dai baracchini non ufficiali. Eh già, al concerto c’erano tipo 200 persone, eppure c’erano pure i baracchini non ufficiali. Comunque, sono stato l’unico della mia scuola che all’esame di terza portava un vessillo filosovietico, i professori me lo fecero notare. Nel senso che gli piaceva.

L’anno dopo ero alle superiori, quando avevo una penna in mano scrivevo “Allah e grande e Gheddafi è il suo profeta”. E non è che lo scrivessi perché sapevo che cazzo significasse, lo scrivevo perché era un pezzo di una canzone dei CCCP.

L’anno dopo i CCCP si sciolsero e tramite amici di amici ebbi la possibilità di assistere alla conferenza stampa, avevo 15 anni. Seguii il discorso d’addio di giovannilindo, annarella, fatur, zamboni. Mangiai al tavolo con lindo (e annarella) che era sorpreso di vedermi lì, ero l’unico sotto i 30. Ero pure l’unico con gli occhi velati dalle lacrime. Parlai a lungo con lui e annarella. Fatur mi spaventava. Zamboni non mi cagava.

Mi feci firmare tutti i dischi/cd che avevo. Mi promisero di mandarmi anche una maglietta, avevo lasciato il mio indirizzo. La sto aspettando ancora oggi, la maglietta dico, ma a sto punto non so mica se mi arriva.

Foto | Flickr

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6 Comments

  1. al1 says:

    w il papa… heiii, ho detto viva il papa!! w w w il papone tedescone! Giornaleeee, mi scrivi un articolo di elogi adesso?

  2. il Sergio says:

    …povero giovannilindoferretti, chi o cosa gli avrà divorato il cervello?

  3. G. says:

    al1 devi anche diventare amico di giulianone ferrarone

  4. Anonymous says:

    quando succede, ciclicamente, ne parlo sempre coi soci. mi dicono tutti che ormai la cosa è nota. a me sorprende e ferisce sempre

  5. mart says:

    the punk is dead! eppoi si sa che il nostro e' il paese dei voltagabbana… anche gaber dopotutto si comporto' in maniera simile, seppur rimanga un grande.

  6. Anonymous says:

    Beh però ha la scusa del tumore al cervello! oggettivamente come scusa è ottima!

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