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konbini

E’ da mesi che una domanda strisciante mi corre attraverso i neuroni ancora funzionanti, nel panorama urbano rispetto all’ultima volta che ero stato in Giappone c’era qualcosa che non quadrava. Poi l’altro dì ho realizzato, non ci sono più Am Pm, una catena di konbini che insieme a Family Mart, 7/11, Lawson, Circle K-Sunkus, Mini-stop, Daily Yamazaki, Popular (piuttosto pochi) e altri minori, compone la fitta schiera di konbini presenti ovunque sul territorio nazionale. Sono completamente spariti, solo oggi ho scoperto che sono stati acquisiti da Family Mart, che in effetti è presente sul territorio in modo impressionante, roba che nemmeno il partito comunista e la DC messi insieme erano in grado di fare nel secondo dopo guerra.

Quello sopra è un filmato che ho fatto per dare idea di come sono questi negozi, in pratica vendono di tutto, dalle magliette al caffé in lattina passando per le sigarette e le riviste porno. Aperti 24 ore al giorno 7 giorni su 7. A tokyo ce ne sono più o meno ogni trecento metri nelle zone commerciali, ho letto che sono all’incirca 6000 in città, ma a occhio mi sembra continuino ad aumentare, non è raro di vederne nuovi in costruzione. La fregatura è che alla fine ci vai continuamente a prendere cagate e ci lasci giù un mucchio di soldi. Ci sono a disposizione pranzi pronti che se vuoi ti riscaldano sul posto, verdure bollite, roba fritta (ancora calda), cosi di ramen freddi o caldi e via dicendo, quando compri del cibo ti danno anche il cucchiaio o le bacchette a seconda del prodotto. Si possono pagare le bollette, spedire pacchi, comprare biglietti dei concerti tramite una macchina, fare fotocopie, fax, stampare documenti da chiavette usb o altri supporti, stampare foto e via dicendo. Alcuni, tipo questo, offrono un servizio lavanderia (vedete la macchina a 00:22 secondi nel video), c’è un bancomat all’interno e in quasi tutti c’è un cesso a disposizione della clientela (sempre pulito). In alcuni ci sono anche dei banconi per mettersi a mangiare o a bere ciò che si è appena acquistato. I prezzi sono tutto sommato abbordabili, un bento si aggira sui 500 yen. All’interno o all’esterno degli stessi ci sono bidoni dove buttare i rifiuti (carta, vetro, plastica ecc.).

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7 Comments

  1. Luca says:

    C’è qualcosa che non hanno?
    Gli unici altri 7/11 che abbia frequentato sono stati in Messico, dove in pratica vendevano solo bevande, birra, cibi pronti o in busta, snack, altra birra, altri snack e sigarette.
    Pochissima altra roba. In pratica sono quei negozietti dove, se hai finito patatine e birra all’una di notte e vuoi guardarti un’altro film a casa, ringrazi il cielo di trovare aiuto.

    Solo le farmacie sono più rifornite, anzi, sono proprio quelli i minimarket.
    Però anche loro vendono birra e sigarette.

  2. SirDiC says:

    caspita, non mi ero accorto che am/pm fosse sparita! In effetti ora che ci penso e’ vero, non l’ho piu’ vista ultimamente!

  3. Disma says:

    praticamente c’è tutto, non mi ricordo se c’è verdura perché non la mangio mai…
    @SirDic già, anche io non focalizzavo, da wiki ho scoperto che addirittura l’accordo con Family Mart è del 2009, però magari ci hanno messo un po’ a sparire

  4. Francesco says:

    Pensa che alla maratona di Hokkaido – che ho corso l’anno scorso – gli organizzatori si sono avvalsi della rete di Konbini (e anche dei distributori di benzina) per mettere a disposizione degli atleti un numero di toilette mai visto in una gara del genere.
    Evviva i Konbini! http://youtu.be/A6hXD5CL4tQ

  5. Disma says:

    ahahah quel pezzo lì l’ho messo in radio :D

  6. La Rejna says:

    spesso sono stati la mai salvezza in questi giorni

  7. Disma says:

    Non so perche da noi non ci siano

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