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Capodanno Thailandese

L’altro giorno sono andato al capodanno Thailandese. Io non so niente della Thailandia se non che le donne sanno giocare a ping pong utilizzando i muscoli vaginali anziché le racchette. Quindi ero molto curioso, il quindi non si riferisce alla cosa dei muscoli vaginali anche se, devo dire la verità, la cosa un filo mi incuriosice, ma non è questo il punto, il punto è che volevo sapere che diavolo di anno è in Thailandia. Quindi mi sono armato di buona volonta e di Suica (attenti bene, c’è una i) e sono andato a Yoyogi park, dove per altro ero stato pure il giorno prima, sotto la pioggia e circondato da corvi lunghi quanto il mio braccio che miravano evidentemente a cavarmi gli occhi per nutrirsene. Erano davvero tanti e inquietanti, sembrava di essere …eheheheh… in quel film di Hitchcock (che so scrivere senza controllare con Google) Uccelli… eheheh… a me fa ridere.
Dicevo, ero curioso, molto curioso, per la questione dell’anno Thailandese, mi aspettavo fuochi d’artificio, brindisi, mica brindisi, cerimonie e mica cerimonie, striscioni inneggianti all’anno nuovo e, per quanto ne so, dragoni che corrono avanti e indietro, che alla fine da quelle parti lì sono più o meno tutti cinesi. Niente. Non ho capito nemmeno che cazzo di anno stiano festeggiando i maledetti thai. Alla festa del capodanno Thailandese c’era una giapponese nuda che cantava, uno che ballava la break, uno che secondo me era in astinenza da eroina, un gruppo di musulmani che spiegava delle cose da musulmani, dei tizi che vendevano dei pezzi di ferro arrugginito, alcune bancarelle pakistane, dei venditori di takoyaki, alcuni yakuza che si pulivano le unghie con degli stuzzicadenti, delle bancarelle indiane, un artista peruviano, dei percussionisti giapponesi che si esibivano davanti ad alcuni vecchi e a quello in astinenza, uno che aveva uno striscione fatto con un pennarello e che vendeva kebab che nessuno voleva. Poi c’erano anche due bancarelle Thailandesi che vendevano della carne ma non sapevano in che anno è la Thailandia. Non lo sapeva nessuno in che anno è la Thailandia. Mica c’erano striscioni con su scritto, che ne so, “Benvenuti nel 83000 dopo la nascita del burbero saggio delle montagne thailandesi” o “Buon 650 C.S. [Countdown for Salvation]”. Niente. E comunque, le tizie thailandesi che vendevano la carne erano coperte dal bancone fino ai fianchi, mica lo so se giocavano a ping pong sul posto di lavoro.

Update scopro ora che c’era anche come ospite d’onore Antonio Inoki!! E io me lo sono perso ovviamente, perché ero lì a guardare il ping pong

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5 Comments

  1. Stefano says:

    Mi pare che il nuovo anno sia il 2555, ma capodanno e’ a meta’ Aprile!
    Le solite feste commerciali delle aziende giapponesi. :-)

  2. Stefano says:

    Eccavolo, Antoniooooo Iiiiinokiiii non si poteva perdere, ma tanto lo incontrerai spesso, visto che li’ a Toukyo sono in quattro gatti, giusto? :-)

  3. AndreaR says:

    Eh no, adesso devi ritrovare Antonio Inoki, fargli una foto con dedica a tutti noi, e poi postarla qui. Tanto a Tokyo lo trovi subito no?

  4. Disma says:

    avrà ben una palestra dove cercarlo, mi presento con la maschera da Tigre

  5. Disma says:

    PS per stefano, grazie per l’info sulla data :D

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