Disma Rotating Header Image

Cioccolato e merda

Oggi mi sono trovato a dover contattare il supporto di Bluehost, statunitensi, i tizi che ospitano il sito, ho cliccato su un bottone, si è aperta una chat e ho fatto una chiacchierata con James che ha risolto il problema. Prima di lasciarmi mi ha augurato un great day!.

Tempo fa mi sono trovato a dover contattare il call center di una nota compagnia telefonica-provider internet, italiana. Svariati minuti d’attesa. Risposta. Telefonata caduta. Svariati minuti d’attesa. Risposta. Telefonata caduta. “Pronto, dica” [voce acida]. Buon giorno, è una settimana che non mi funziona più il collegamento a internet e non posso nemmeno telefonare, si può sapere se avete intenzione di fare qualcosa? E’ la quarta volta che chiamo. “Ho inoltrato la segnalazione”. Bene, mi scusi ho un’altra dom…. tututututututu. Avevo un’altra domanda.

Cose che contano

Pare che qualcuno c’ha fastidio che ci sono delle statue nude al Castello Sforzesco. Pare che delle maestre in gita si siano lamentate. Me le vedo che urlano isteriche ‘Ma ai bambini non ci pensate’. Come se i bambini non sappiano che ci sono peni e vagine. Scusate, cazzi e fiche. Come se i bambini non sanno le cose. Come se allora togli dai libri di storia le statue famose di Michelangelo e Donatello, che erano due artisti di una volta, ché non va bene che ci sono i peni. Scusate, i cazzi. Eccheccazzo.

Non sono stato io! [cit.]

Quando ero piccolo che andavo alle elementari, andavo nella classe C alle elementari, nella E alle medie, nella B e D alle superiori, non sono mai stato nella A. Quando andavo alle elementari, dicevo, c’era uno che si chiamava Fabio. Fabio faceva un sacco di stupidate, tipo che tirava i capelli a Natascia, rubava le patatine a Robertone, pasticciava il quaderno a Tina, lanciava le palline di carta a Marcolino. Sì, Fabio era un grosso rompicoglioni. E ogni volta che la maestra lo riprendeva lui diceva che non era stato lui, diceva che era stato qualcun’altro, che lui non c’entrava niente, che lui era un bravo bambino e gli altri invece ce l’avevano con lui. La maestra però non era cretina e lo sapeva che Fabio diceva le cazzate. La maestra, dico, non era cretina. Lei le cose le sapeva interpretare. Lei.

Cose angoscianti

A me di solito i sogni da febbre piacciono un sacco, quando ho la febbre mi commuovo facilmente e sogno cose che mi fanno commuovere. Ieri notte avevo la febbre ma ho messo insieme dieci ore di angoscia più completa. Ho sognato per dieci ore numeri e forme geometriche. Non è che succedevano delle cose, numeri e forme geometriche. E’ una cosa davvero angosciante.

Un minuto di gesti

Questioni di gesti e loro interpretazione a posteriori.

Nomi di gente che mi viene in mente che potrei votare

Gli agnoletti, almeno su Google, vanno più forte di Agnoletto. Comunque di candidati alla presidenza che voterei recandomi ai seggi saltellando e fischiettando, non ce ne sono. Tra i candidati consiglieri regionali, invece, ce ne sono un po’ che mi piacciono.

Ve li dico in ordine sparso, anche se non ve ne fotte un cazzo, perché il blog è mio e faccio quello che mi pare. Ecco. Di alcuni non so nemmeno la circoscrizione. Comunque, così, a memoria, di quelli che mi piacciono mi vengono in mente: Pippo Civati; Luciano Muhlbauer; Carlo Monguzzi; Maurizio Baruffi; Marcello Saponaro… e poi bho, magari me ne sono dimenticati alcuni. Però da qui al 29 c’è tempo.

L’uomo con la carrozzina – Il Trailer di un post

Una carrozzina che striscia per terra. Zanzanzanzan. Le ruote che girano a vuoto. Zanzanzanzan*. I piedi di un uomo che avanzano sul selciato, scarpe malconcie. Zanzanzanzan. Dettaglio di occhi segnati dalle rughe. Zanzanzanzan. Nella carrozzina non c’è alcun bambino. Zanzanzanzan. Di nuovo dettaglio sui piedi che avanzano. Inquadratura da dietro, l’uomo, curvo, trascina una carrozzina dietro di sé, la carrozzina striscia sull’asfalto. L’uomo ride, una risata malata. Zanzaaaaaaaaaaan

Nessuno aveva mai letto nulla del genere. Nessuno aveva mai scritto nulla del genere. Nessuno aveva mai hostato nulla del genere. Nessuno. Ora sì, è arrivato il momento de “L’uomo con la carrozzina”. Per la prima volta su un blog italiano: L’uomo con la carrozzina.
zanzanzanzan.
Sì! L’uomo con la carrozzina. Non adatto ai soggetti predisposti a crisi emorroidali.
zanzanzanzan
Scritto e diretto dallo stesso autore di Io se ero e di Timbri tondi. Già linkato in numerosi Tumblr, se solo fosse stato scritto. Prossimamente. Su questo blog. L’uomo con la carrozzina! (si sente la risata malata dell’uomo con la carrozzina)

- esperimento di trailer di post -
*zanzanzanzan è colonna sonora

www.formigoni.it

No, mica per fare quello che approfitta, però ho visto che se cercate su google www.formigoni.it io sono solo il terzo risultato. Ecco, la mia ambizione è quella di diventare il primo. Su www.formigoni.it. Non so se è chiaro. www.formigoni.it.

Io se ero

Io se ero uno che vinceva le elezioni in Lombardia dopo che aveva governato Firmigoni per vent’anni, la prima cosa che facevo quando mi sedevo sulla poltrona di Firmigoni era tirare una grossa scoreggia. Io, se ero, ma non sono.

Oggi al Tg1

Siamo abituati alle ‘assoluzioni Mills’ e forse alle cose più piccole non ci si fa caso. Oggi durante l’edizione di mezzogiorno del Tg1 la simpatica conduttrice ha introdotto il tema ‘sanzioni all’Italia da parte dell’europa per i rifiuti in Campania‘ dicendo una cosa del tipo – l’Europa condanna l’Italia per i rifiuti in campania del 2007, fatto accaduto quando non c’era il governo in carica attualmente – non finisce qui. Lancio del servizio, rientro in studio. La conduttrice parte in quarta ricordando che i fatti sono successi durante il governo Prodi e che è una cosa cui il governo Berlusconi ha saputo fare fronte, poi, solo alla fine, dice che si tratta di una dichiarazione di uno del centrodestra che non ricordo chi fosse. Secondo voi quanto lanciano un servizio associano sempre un riferimento a che governo era in carica durante la questione di cui tratta il servizio?

Theme Tweaker by Unreal